“Come avrete notato, le nuove collezioni della maggior parte dei nostri marchi, e in particolare di Gucci, sono state lanciate con prezzi competitivi.
In alcuni casi abbiamo anche riposizionato determinati prodotti, perché ho l’impressione che in alcune categorie si fosse andati troppo oltre, testando eccessivamente l’elasticità della domanda.
Non posso entrare nei dettagli, ma in alcuni casi queste correzioni hanno avuto un impatto molto significativo sui volumi.
Continuiamo quindi ad analizzare la nostra struttura di prezzo e siamo determinati ad allineare il pricing alla desiderabilità dei prodotti e all’intenzione d’acquisto dei clienti”.
Lo ha detto Luca de Meo, amministratore delegato di Kering, rispondendo alla domanda di un analista durante la conference call sui risultati del primo semestre.
“Per quanto riguarda il prezzo e il mix”, ha evidenziato de Meo, “abbiamo impostato il piano fin dall’inizio partendo dall’ipotesi che l’inflazione non ci avrebbe aiutato a compensare eventuali inefficienze.
Abbiamo quindi costruito la nostra strategia assumendo che gli aumenti di prezzo che erano possibili alcuni anni fa oggi non siano più praticabili.
Esistono molti modi per posizionare o riposizionare un prodotto.
Da un lato, stiamo ripulendo il business e riducendo il più possibile le pratiche di vendita off-price.
Crediamo che sia fondamentale proteggere il prezzo pieno: questa è la nostra strategia”.
Parallelamente, de Meo ha spiegato di investire molto nel contenuto qualitativo dell’offerta, “perché è così che si crea desiderabilità.
Il messaggio è semplice: siamo pienamente consapevoli che il mercato non ci consentirà di trasferire ai clienti le nostre inefficienze.
Dobbiamo offrire prodotti altamente competitivi, di qualità elevatissima, creativi e con il giusto posizionamento di prezzo”.
Il top manager è tornato anche sulla riduzione delle scorte: “Ci siamo impegnati a ridurle di un miliardo di euro e siamo sulla buona strada per raggiungere questo obiettivo entro la fine dell’anno.
Lo confermiamo pienamente.
Direi che abbiamo proceduto piuttosto velocemente”.
In particolare, ha spiegato de Meo, “stiamo lavorando sul modo in cui produciamo, riassortiamo e gestiamo gli stock.
Gucci sta cambiando il proprio modello di approvvigionamento, introducendo cicli di riassortimento più rapidi.
Vogliamo continuare a ridurre le scorte e sappiamo perfettamente quali sono i benchmark di riferimento.
Siamo determinati a fare in modo che le maison di Kering siano tra le realtà più performanti del settore sotto questo profilo.
Oggi stiamo gestendo il sistema in maniera molto efficace e stiamo raggiungendo tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati”.
Pur non rivelando i numeri esatti, de Meo ha spiegato che sono state prese decisioni “molto coraggiose in termini di riduzione della produzione per quest’anno.
E non stiamo parlando di pochi punti percentuali”.
La sfida dei prossimi mesi “sarà continuare a vendere bene per proseguire nella riduzione delle scorte e migliorarne la qualità”, ha concluso.








