Natalità e invecchiamento tra le sfide evidenziate dal Rapporto Istat
La progressiva riduzione del tasso di natalità e il crescente invecchiamento della popolazione rappresentano alcune delle principali trasformazioni che stanno interessando la società italiana. A richiamare l’attenzione su questi fenomeni è stato il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, intervenuto a Roma in occasione della presentazione del Rapporto annuale Istat 2026, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nel suo intervento, Fontana ha sottolineato l’importanza dell’attenzione riservata dal Rapporto al capitale umano e al capitale sociale, definiti strumenti fondamentali per comprendere e governare i cambiamenti in corso.
“Si tratta di leve strategiche per governare i cambiamenti in atto nella nostra società”, ha affermato il presidente della Camera, richiamando tra questi cambiamenti proprio il calo delle nascite e l’aumento dell’età media della popolazione.
“Le culle vuote non indicano solo il declino demografico”
Nel passaggio centrale del suo intervento, Fontana ha collegato il tema della denatalità a una questione più ampia che riguarda il futuro del Paese.
“Le culle vuote non indicano solo il declino demografico. Segnalano una fragilità più profonda, che è destinata a incidere sul futuro del Paese se non riusciremo a invertire la rotta”, ha dichiarato.
Secondo il presidente della Camera, il fenomeno non può essere letto esclusivamente attraverso i numeri della popolazione. La diminuzione delle nascite rappresenta infatti un segnale che coinvolge l’intero sistema sociale e che richiede risposte adeguate da parte delle istituzioni.
Il ruolo della politica nel sostegno alla genitorialità
Per Fontana, il contrasto alla crisi demografica richiede un intervento diretto delle istituzioni.
“La politica e le Istituzioni hanno il dovere di intervenire in modo tempestivo con misure che favoriscano la genitorialità e che sostengano le famiglie”, ha affermato.
L’invito è quindi a sviluppare politiche capaci di accompagnare le famiglie e favorire le condizioni necessarie per la nascita e la crescita dei figli.
Il presidente della Camera ha inoltre evidenziato la necessità di affrontare parallelamente le conseguenze di una società caratterizzata da una presenza sempre più consistente di persone anziane.
“Allo stesso tempo occorre rispondere in maniera adeguata alle esigenze di una società con sempre meno giovani e più anziani”, ha osservato.
Il valore dei dati per costruire politiche efficaci
Nel suo intervento, Fontana ha attribuito un ruolo centrale al patrimonio informativo prodotto dall’Istat, considerandolo uno strumento essenziale per orientare le scelte pubbliche.
“In quest’ottica il patrimonio informativo offerto dall’Istat rappresenta una risorsa preziosa”, ha spiegato.
Secondo il presidente della Camera, la capacità di affrontare le sfide poste dalla trasformazione demografica dipende anche dalla qualità delle informazioni disponibili e dalla loro corretta interpretazione.
“È su queste basi che possiamo guardare al futuro con maggiore consapevolezza”, ha aggiunto.
Capitale umano e conoscenza per affrontare il futuro
Fontana ha concluso il suo intervento richiamando la responsabilità delle istituzioni nel tradurre l’analisi dei dati in decisioni concrete.
“I dati statistici raccontano la vita del Paese e delle persone che lo abitano. Da qui nasce la responsabilità comune di costruire decisioni pubbliche all’altezza delle sfide che ci attendono”, ha dichiarato.
Il presidente della Camera ha quindi ribadito il legame tra qualità delle informazioni e qualità delle politiche pubbliche.
“La qualità delle scelte dipende dalla qualità della conoscenza su cui si fondano”, ha concluso.
Denatalità e futuro del Paese al centro del dibattito istituzionale
Le parole pronunciate durante la presentazione del Rapporto annuale Istat 2026 riportano al centro dell’attenzione il tema della natalità e delle conseguenze del declino demografico. Per Lorenzo Fontana, il calo delle nascite e l’invecchiamento della popolazione rappresentano fenomeni destinati a incidere sul futuro dell’Italia e richiedono risposte tempestive attraverso politiche di sostegno alla genitorialità, alle famiglie e alla coesione sociale.








