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[L’intervento] Gian Maria Gros-Pietro (Presidente Intesa Sanpaolo): «Serve una rinnovata strategia per la transizione ambientale»

Servono nuovi modelli di sviluppo e crescita per superare l’emergenza che sta attraversando il nostro pianeta. Intesa Sanpaolo, come grande gruppo bancario, intende fare la sua parte. La sinergia economica e industriale tra le due sponde del Mediterraneo offre un’opportunità unica di sviluppo secondo una logica di reciproco vantaggio che consente di condividere i benefici di una crescita sostenibile.

Il nostro Gruppo si impegna, attraverso la sua presenza in diverse regioni del bacino del Mediterraneo e dell’entroterra europeo, a promuovere il progresso e la diffusione di paradigmi economici e commerciali basati su un concetto di sostenibilità in grado di alimentare quella che consideriamo la nostra casa comune.

Intesa Sanpaolo è riconosciuta come uno dei gruppi bancari più sostenibili al mondo e punta a diventare la prima banca d’impatto su scala mondiale, poiché la sua ambizione è anche quella di fare la differenza nel contrasto alle diseguaglianze e alla povertà. Per adempiere a questa vocazione, il nostro Gruppo è in prima linea da tempo nell’accelerare la transizione verso un’economia a basse emissioni, offrendo una gamma sempre più ampia di prodotti di investimento sostenibili.

Questi sono i principi fondanti alla base del Piano Industriale 2022-2025 del nostro Gruppo, attraverso il quale intendiamo sia dare priorità a una creazione di valore ambientalmente compatibile per tutti gli stakeholder, sia rafforzare la nostra posizione di leadership sulle tematiche ESG che costituiscono una delle colonne portanti del Piano stesso. Per attuare queste politiche di impatto, nel 2021 Intesa Sanpaolo ha anche delineato l’obiettivo di perseguire la Net Zero Transition entro il 2050 per quanto riguarda le proprie emissioni, le emissioni legate al proprio portafoglio crediti e al proprio portafoglio investimenti, nonché le attività di asset management e assicurative.

Il Gruppo ha ulteriormente sostenuto le iniziative lanciate dall’UNEP FI e nell’ottobre 2021 è entrato a far parte della Net-Zero Banking Alliance (NZBA). Nel 2021-2022, il nostro Climate Change Action Plan ha portato a una riduzione del 33% delle emissioni su base annua e a un aumento dell’88% degli acquisti di energia rinnovabile, e le cifre previste per il 2022 sono dello stesso ordine. Siamo una banca di impatto sostenibile, e per questo operiamo per garantire la sostenibilità ambientale ed economica attraverso piani di inclusione finanziaria, progetti a sostegno delle persone in difficoltà, investimenti nelle generazioni future e sostegno a progetti culturali.

L’accelerazione del nostro impegno per la Net Zero Transition include anche la promozione della biodiversità. I nostri prestiti sono orientati a organizzazioni e progetti sostenibili. Siamo partner di lunga data della Ellen Mc Arthur Foundation, uno dei principali promotori della transizione verso un’economia circolare. Siamo uno dei maggiori emittenti di green bond in Europa dal 2017, e abbiamo recentemente emesso il nostro primo Social Bond: il più grande emesso da una banca italiana, dedicato al finanziamento o rifinanziamento delle categorie social descritte nel Green, Social and Sustainability Bond Framework del Gruppo.

Promuovendo un modello di crescita economica a tutela dell’ambiente e delle sue risorse naturali, Intesa Sanpaolo stanzia ingenti risorse finanziarie al settore primario e in particolare alle iniziative agroalimentari: il nostro Gruppo le considera avanguardia di attività agricole che preservino le aree rurali e la biodiversità. L’incremento della produttività della terra attraverso tecniche di coltivazione innovative e tecnologicamente avanzate può fare la differenza non solo per gli agricoltori, ma per l’umanità.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo è attivo anche in Egitto, attraverso la controllata Alexbank. Oltre alle consuete attività bancarie, Alexbank fornisce microcredito a piccoli agricoltori e artigiani, con l’obiettivo di sviluppare le aree rurali attraverso politiche creditizie inclusive, rivolte alla più ampia base di potenziali clienti e progettate per il loro progresso sociale. La partecipazione di Intesa Sanpaolo alla XXVII Conferenza delle Parti dell’UNFCCC – COP27 Sharm El Sheikh, nella giornata dedicata ai temi dell’Agricoltura, intende ribadire con chiarezza la nostra considerazione per le aree rurali del Paese. Siamo in grado di soddisfare la domanda latente proveniente da quei territori, e siamo pronti a dare il nostro contributo alla promozione dell’ambiente sociale di Paesi che così generosamente ci ospitano e apprezzano il nostro impegno e professionalità.

La transizione ecologica di cui abbiamo bisogno dovrebbe promuovere un cambiamento rispetto all’attuale modello economico, sociale e ambientale. Tale modello prevedeva il “rifiuto” come elemento intrinseco e imprescindibile; dobbiamo passare a un sistema in cui produzione e consumo rigenerativo abbiano al centro la sostenibilità economica, sociale e ambientale. Questo percorso, integrato dagli obiettivi net-zero, è un caposaldo di fondamentale importanza per garantire il futuro delle prossime generazioni: è quindi necessario fissare obiettivi concreti per vincere la difficile sfida del cambiamento climatico. Siamo qui per garantire il nostro impegno quotidiano e tangibile verso tali obiettivi.

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