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Christiane Liermann Traniello (segretario Centro Villa Vigoni): «Germania-Italia: motore manifatturiero dell’Ue»

La “Germania e Italia sono il motore manifatturiero dell’Unione europea”, lo ha affermato Christiane Liermann Traniello, segretario generale del Centro italo-tedesco per il dialogo europeo Villa Vigoni, riprendendo le parole del premier Mario Draghi.

«“L’Italia ci fa sentire a casa” dice Detlev von Platen, membro del CdA della Porsche, commentando la recentissima apertura, da parte della sua azienda, di un “experience center” a Castrezzato in provincia di Brescia. Si tratta di un’affermazione certamente condivisa dal 99% dei tedeschi. L’affetto della Germania per l’Italia è cosa nota».

«“Germania e Italia sono il motore manifatturiero dell’Unione europea”, ha sottolineato il premier Mario Draghi in occasione del Forum Italo-Tedesco del 14 settembre scorso. La Germania è infatti il primo partner commerciale per l’Italia” ha ricordato Draghi “nel 2020, gli scambi tra i due Paesi ammontavano a 116 miliardi, più di quanto valessero gli scambi dell’Italia con Stati Uniti e Cina messi insieme. La Germania commercia più con la Lombardia che con la Turchia. E l’Italia commercia più con la Baviera che con l’intera Polonia. La nostra prosperità e il nostro benessere dipendono in larga parte dall’essere uniti”», scrive su Milano Finanza Liermann Traniello.   

«Nonostante questa solida base di fiducia e cooperazione economica e le dichiarazioni di simpatia, se non addirittura di affetto, i rapporti italo-tedeschi appaiono spesso una “amicizia fragile”, come recita il titolo di una recente ricerca sui rapporti tra i due popoli. Fuori dubbio che le relazioni tra Italia e Germania sono “speciali”, diverse da tutte le altre in Europa, molto sensibili. Rappresentano una specie di sismografo per lo stato di salute dell’Unione europea: quando Italia e Germania vanno d’accordo, l’Europa sembra più fiduciosa; quando la loro amicizia vacilla, si ha un indicatore infallibile di debolezza per l’Europa».

«Le crisi degli ultimi 15 anni, spesso dovute a divergenze di valutazione sulla politica di contenimento del debito pubblico, non hanno contribuito ad approfondire vicinanze e consensi tra i popoli. Si sono accentuati punti di vista divergenti, spesso a base nazionale e anche a sfondo populista; si pensi ai giudizi sulla politica monetaria della Banca centrale europea, alla bipartizione del continente in colombe e falchi, alla narrazione che sostiene un’opposizione tra due valori guida come interessi e solidarietà».

«Una drammatica prova della solidità dei rapporti bilaterali italo-tedeschi si ebbe nella prima fase della pandemia. In quel terribile momento, un gruppo di amici italo-tedeschi si disse: “Dobbiamo fare qualcosa!”. Nacque così il progetto dei Goethe Vigoni Discorsi, con la collaborazione del Consolato generale italiano di Francoforte, l’Università intitolata a Goethe della metropoli tedesca (gemellata con la città di Milano da più di 50 anni), il governo del Land Assia e il Centro Italo-tedesco per il Dialogo Europeo Villa Vigoni, l’unico istituto programmaticamente e pariteticamente bi-nazionale».

«L’idea ispiratrice era quella di comporre una specie di resoconto italo-tedesco della crisi Covid, coinvolgendo personalità dei nostri due Paesi e chiedendo loro un breve articolo o saggio sulle proprie esperienze in tempo di pandemia e sul peso di quest’ultima per il futuro dell’Europa e dei rapporti tra Italia e Germania. Il prodotto finale si è tradotto in un volume contenente più di cinquanta voci italiane e tedesche (tutte tradotte) con la partecipazione di figure d’eccellenza del mondo dell’impresa e della cultura, dell’arte, della medicina, della filosofia, della politica. Per fare soltanto alcuni nomi ricorderemo quelli di Josef Nierling, ad della Porsche Consulting Italia; Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Assicurazioni Generali; Christian Sewing, ad della Deutsche Bank».   

«Il 6 e 7 ottobre avrà luogo a Milano il bilaterale Italia Germania su “Economia, finanza e società di domani”. Si tratta di un evento di Villa Vigoni, in collaborazione con Porsche Consulting e AHK Italien, in cui si porteranno avanti “riflessioni italo-tedesche per la ripartenza sostenibile”. Una sfida che corre lungo 4 binari: gestione al meglio dell’ingente investimento che l’Unione Europea tutta ha varato a supporto di Italia e Germania».

«Un’attenta politica monetaria in un contesto internazionale sempre più fragile anche per i contrasti che, a più riprese e su temi fondamentali, si vivono tra Usa, Cina ed Urss. La sostenibilità economica, quanto mai necessaria che cade in un momento di ripresa dei consumi. La dimensione sociale e civile della società post covid, con una nuova urbanizzazione e le sfide di una mobilità sempre più digitale. Sono 4 temi sui quali, per il bene dei nostri rispettivi paesi e per un rilancio dell’UE a livello internazionale, Italia e Germania debbono trovare linee comuni. Una sfida troppo importante da rischiare di perdere».

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