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Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria: “Il turismo è un’economia stellare che si prevede in crescita del 4% nel 2026”

Il turismo è un’economia stellare. Con la spesa turistica che si prevede in crescita del 4% nel 2026, questa industria si conferma uno dei fattori di tenuta e competitività del Paese, specialmente in questa forte incertezza internazionale”.

Lo dice Leopoldo Destro, vicepresidente di Confindustria per Trasporti, logistica e industria del turismo all’assemblea di Federturismo in corso al Maxxi a Roma.

Con la mia delega su turismo e cultura ci stiamo focalizzando su quattro direttrici: destagionalizzazione, diversificazione, crescita dimensionale delle imprese e digitalizzazione – osserva Destro – “i numeri mostrano chiaramente l’urgenza di intervento: oggi oltre il 40% delle presenze turistiche si concentra nello 0,6% dei comuni italiani e le cinque principali città d’arte accolgono oltre il 17% delle presenze complessive”.

Il turismo culturale è una leva decisiva per far uscire dall’ombra aree interne e nuove destinazioni – rileva ancora – “diversificare le esperienze e puntare sulla qualità contribuisce a promuovere i luoghi in cui il Made in Italy è ideato e prodotto.

Il nostro ‘Bello e ben fatto’ vale oltre 170 miliardi di export, con un potenziale aggiuntivo di quasi 28 miliardi di euro, che può essere colto anche grazie alle filiere del turismo e della cultura”.

Un dato lo dimostra chiaramente: a un forte aumento dei flussi turistici da un Paese si associa nel tempo una crescita dell’export verso quel mercato pari al 5% – conclude Destro – “serve una vera politica industriale per il turismo e la cultura, basata su strumenti vicini alle esigenze delle imprese.

Confindustria sta facendo la sua parte, dialoghiamo con le istituzioni, per trasformare questa crescita in valore strutturale, sviluppo e proiezione internazionale per il Paese”.

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