“L’Imec rappresenta un’importante opportunità per l’Italia, in particolare per rafforzare il ruolo dei porti, migliorare la connettività ferroviaria e favorire l’integrazione industriale lungo il corridoio.
Per coglierla pienamente, secondo Confindustria è necessario garantire solidità finanziaria e modelli di partnership attrattivi che favoriscano il coinvolgimento del settore privato nello sviluppo dei corridoi infrastrutturali, studi di fattibilità, standard tecnici condivisi e una governance chiara, oltre a rafforzare le infrastrutture digitali ed energetiche.
Il progetto è anche una leva strategica per intensificare i flussi commerciali con partner chiave come India (interscambio di circa 14,3 miliardi e che sarà alimentato anche dell’accordo commerciale con l’Ue), Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (quasi il 71% – 20,9 miliardi – dell’interscambio con tutti i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo).
Confindustria conferma il proprio impegno a contribuire ai gruppi di lavoro su studi, merci, digitale ed energia, sostenendo un ruolo attivo delle imprese italiane nello sviluppo del corridoio con ricadute concrete sul commercio, sull’industria e sulla competitività del Paese”.
Così Leopoldo Destro, Delegato del Presidente di Confindustria per Trasporti, Logistica e Industria del Turismo, al Forum del Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa (Imec) organizzato dal Ministero degli Affari Esteri a Trieste.








