Durante la crisi sanitaria ed economica, Sace ha avviato un nuovo modello di business, che vada «oltre il nostro tradizionale supporto all’export e all’internazionalizzazione, estendendolo anche al mercato domestico e alle garanzie green». Lo afferma Pierfrancesco Latini, amministratore delegato di Sace, durante il suo intervento alla presentazione del Rapporto Export 2021 di Sace “Ritorno al futuro: anatomia di una ripresa post-pandemica”.
«Un impegno che si è tradotto dall’inizio della Pandemia ad oggi in oltre 67 miliardi di euro di risorse mobilitate a favore delle imprese, che significano esportazioni assicurate, garanzie su finanziamenti, commesse aggiudicate, e questo sia in Italia che all’estero».
«Questi numeri» ha spiegato Latini «dimostrano la grande forza e resilienza dimostrata da Sace durante il periodo di emergenza, in cui abbiamo messo a terra la nuova operatività senza trascurare (anzi addirittura incrementando) il nostro impegno nel business a supporto dell’export».
«E per questo vorrei cogliere l’occasione di questo evento per ringraziare davvero tutte le persone di Sace per il lavoro svolto a fianco delle imprese. Un lavoro straordinario raccolto nelle tante pubblicazioni che realizziamo, come il Rapporto Export diventato una vera e propria bussola indispensabile per orientare le strategie internazionali di aziende e operatori».
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