Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

La preoccupazione di Confindustria per l’inverno demografico

Confindustria manifesta “grande preoccupazione per l’inverno demografico”, nel nostro Paese, sulla base dei recenti dati Istat, secondo cui, “se nel 2013 i residenti in Italia erano 60,3 milioni, nel 2023 siamo scesi sotto quota 59 milioni”, e le previsioni “indicano una decrescita persino più accentuata nel futuro, fino a 45,8 milioni nel 2080”. È un passaggio dell’audizione che tecnici della Confederazione alla Commissione bicamerale per il controllo delle forme previdenziali, a Palazzo San Macuto.

Diverse, poi, le considerazioni espresse dinanzi ai parlamentari sullo stato di salute del sistema di welfare, in Italia, che “attinge molto dalla fiscalità generale”. Secondo i dati della contabilità ufficiale dell’Istat, ricorda Confindustria, “già oggi le uscite per le prestazioni di welfare, nelle componenti della previdenza, della sanità e dell’assistenza, ammontano complessivamente ad oltre 540 miliardi all’anno, ovvero a circa la metà della spesa pubblica e ad un terzo del Pil totale” del Paese.

“C’è un problema di sostenibilità e, soprattutto, di equità nel sistema”, giacché, si sottolinea, “i 13 milioni di contribuenti sotto i 20.000 euro di reddito annuo, pur rappresentando il 56% del totale dei contribuenti, pagano poco più del 10% dell’Irpef totale e, dall’altro lato, i 5,7 milioni di contribuenti sopra i 35.000 sono il 14% del totale, ma pagano quasi il 60% dell’Irpef totale”, indica Confindustria.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.