Turismo ed export. Il Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala campana Dop chiede un aiuto forte alla politica per rilanciare il Made in Italy, nella fattispecie il prodotto più amato da italiani e stranieri. “Il turista quando viene in Italia cerca sempre di assaggiare la mozzarella di bufala campana – sottolinea Domenico Raimondo, presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala campana Dop – e quando poi ritorna nel suo paese di origine cerca sempre di ricomprarla. Questo è il connubio e la forza di questo prodotto: quando riusciamo a far provare la mozzarella all’interno della nostra regione o all’interno dei nostri luoghi di produzione, riusciamo poi ad esaltare questo prodotto e questo sapore e a far ricordare al consumatore finale questa esperienza particolare”.
“Noi non ci siamo mai fermati – ha continuato il presidente del Consorzio – sia nella produzione del latte sia nella trasformazione in mozzarella di bufala campana. E colgo l’occasione per ringraziare i nostri collaboratori, che, nonostante la paura in quei giorni di lockdown, sono scesi tutti i giorni a lavorare e hanno collaborato instancabilmente per poter trasformare questo latte di bufala campana in mozzarella. Abbiamo raggiunto tutti i giorni i nostri mercati e di conseguenza le case dei nostri consumatori, che hanno potuto consumare il nostro prodotto o tal quale come mozzarella di bufala campana oppure come ingrediente all’interno di qualche piatto o sopra a un pezzo di pizza”.
“Abbiamo una grande forza, quella di avere la parte interna della regione Campania, non solo la parte esterna con la fascia costiera, ma anche tutti i borghi con le eccellenze dell’entroterra. Quindi – ha concluso – adesso chiediamo alla politica di darci una mano e fare in modo di poter far riprendere questo volano che è molto importane per la nostra regione e per il nostro prodotto mozzarella di bufala campana”.








