Il Cavaliere e il futuro della destra in Italia.
Ne parla Francesco Bei su Repubblica: “C’è un ambito, al di là della mitologia – scrive Bei – dove la crisi della leadership berlusconiana (una crisi che è iniziata prima della malattia e che prescinde da essa) è destinata a impattare con più forza.
Ed è esattamente il perimetro che lambisce il governo, la collocazione internazionale del destra-centro a trazione Fratelli d’Italia e il destino personale di Giorgia Meloni.
Tre lati di un triangolo che si tengono insieme e sui quali la parabola del Cavaliere può influire direttamente.
È vero che il peso di Forza Italia nelle scelte di governo in questi mesi si è andato sempre più affievolendo.
Dopo aver fallito la spallata a Ignazio La Russa, eletto presidente del Senato con i voti di qualche senatore compiacente dell’opposizione – sottolinea l’editorialista – il partito di Berlusconi è rimasto avviluppato in una oscura lotta di potere interna, più intrigo di corte che scontro di linee politiche alla luce del sole, alla fine della quale è apparsa vincente la fazione cosiddetta filo-governativa.
Scelte legittime, ma che inevitabilmente consegnano il destino del partito a una progressiva dissolvenza, che la malattia di Berlusconi ora può soltanto accelerare.
Per Forza Italia il futuro sembra già scritto.
Nel venir meno di Forza Italia – osserva Bei – cade infatti anche la finzione del centro-destra con il trattino e si presenta agli italiani, ma anche ai partner europei, un governo di destra-destra.
Senza più lo schermo dei moderati, senza la pretesa (una finzione se si vuole, ma non per questo meno efficace) di Berlusconi di “garantire” per la destra in Europa e con il Ppe, di esserne il Lord Protettore, sta ora a Meloni decidere cosa fare.
Il tempo è insomma maturo perché si decida di fare un passo verso la trasformazione di un partito post-fascista in qualche cosa di diverso e di più grande.
Non solo – conclude – un accidente della storia, una vampata di consenso elettorale destinata prima o poi a spegnersi, ma qualcosa di duraturo”.








