«La Germania e l’Italia sono strettamente interconnesse dal punto di vista economico e culturale, ma anche in materia di politica estera e di sicurezza esiste una cooperazione molto intensa, ad esempio nel processo di Berlino volto a stabilizzare la situazione in Libia, in merito al quale sono in costante contatto con Luigi Di Maio». Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, in un’intervista all’Avvenire in occasione della sua visita a Roma.
«Insieme alla Francia, come grandi Stati membri e Paesi fondatori, abbiamo una responsabilità particolare verso il progetto europeo – prosegue il ministro tedesco -. Giova all’Europa se Roma, Parigi e Berlino parlano con una sola voce».
«E sono convinto che nell’attuale crisi vi siamo riusciti molto meglio che, ad esempio, nella crisi finanziaria e nella crisi dell’euro. All’inizio della pandemia, abbiamo portato a casa, in uno sforzo comune, gli europei bloccati all’estero».
«Ci siamo aiutati a vicenda per curare i pazienti di Covid-19 nelle terapie intensive, nella prima ondata la Germania ha accolto anche decine di pazienti italiani – continua Maas -. Assieme abbiamo acquistato e distribuito in modo equo i vaccini, affinché ora ogni cittadino europeo abbia la possibilità di vaccinarsi. E abbiamo creato insieme il Fondo per la ricostruzione ‘Next Generation EU’, che ci aiuterà a uscire economicamente dalla crisi. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una stretta intesa tra Roma, Parigi e Berlino».
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