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[Lo scenario] Guerra, lo shock dei prezzi travolge le imprese italiane. Allarme Confindustria: «Urgenti misure straordinarie»

Servono urgentemente “misure straordinarie” – avvertono le imprese – per far fronte allo shock dei prezzi di energia e materie prime in crescita esponenziale con la guerra in Ucraina. E’ un allarme che ha spinto Confindustria a riunire “con procedura d’emergenza” il suo Consiglio Direttivo, una riunione straordinaria decisa “a fronte dell’aggravarsi sempre maggiore degli impatti sull’industria italiana dei prezzi energetici e delle materie prime e dei preoccupanti segnali di riduzione e sospensione temporanea delle produzioni”.

Gli industriali “hanno condiviso la necessità di misure straordinarie che divengono sempre più urgenti per affrontare l’emergenza, sia in sede Ue che da parte del Governo italiano”. Sono preoccupazioni rilanciate con forza da diversi settori produttivi, come l’industria della carta dove il costo del gas per produrre è ormai ampiamente superiore al prezzo di vendita del prodotto.

Giorgetti: lavoriamo per formulare proposte

Come contromisura alla carenza di materie prime il ministero dello Sviluppo economico ha annunciato che sta verificando la possibilità di introdurre restrizioni come dazi e autorizzazioni all’export su alcune materie prime destinate alle esportazioni ma che servono alla nostra industria, come rottami di ferro, rame, argilla, nichel, prodotti per l’agricoltura.

“Siamo al lavoro con ritmi molto serrati – dice il ministro Giancarlo Giorgetti – per avere al più presto un quadro preciso della situazione e formulare le risposte e proposte che servono alle nostre industrie in questo momento drammatico”.

Le auto, l’acciaio e la filiera della carta

“La guerra sta avendo un impatto molto importante” anche sulla filiera dell’industria automobilistica, ha avvertito l’associazione di settore Anfia in audizione alla Camera: in Germania ai costruttori di auto tedeschi non arrivano i cablaggi prodotti da aziende ucraine “e questo sta comportando un fermo produzione in molte aziende della componentistica italiana che sono molto collegate ai produttori tedeschi”.

Per gli aumenti di energia e nichel i costi di produzione di aziende come la Cogne Acciai Speciali di Aosta superano oggi il valore del prodotto, così sta attivando “misure straordinarie”, tra cui la cig. Si fermano le cartiere, e l’intera filiera della carta; “Abbiamo resistito anche producendo in perdita”, dice il presidente degli industriali del settore, Lorenzo Poli (Assocarta), “ma in questi giorni sempre più stabilimenti cartari si stanno fermando e stanno riducendo l’attività. Non ci ha fermato la pandemia, ci sta riuscendo uno shock energetico, a seguito dell’attuale situazione di crisi tra Ucraina e Russia”.

Confindustria: servono misure straordinarie

“Vanno immediatamente prese delle misure compensative a favore delle imprese energivore”. Dal Consiglio Direttivo di Confindustria gli industriali invocano misure straordinarie “a cominciare da un’iniziativa concertata comunitaria per un comune prezzo regolato del Gas, che tuteli industria e occupati da prezzi folli e molto diversi dai reali contratti di approvvigionamento in essere.

Tra queste proposte anche la sospensione straordinaria a tempo degli ETS, che oggi penalizzano l’industria italiana più decarbonizzata di altre, e la revisione del costo marginale per fissare il prezzo orario dell’elettricità. “Il mix energetico italiano – avverte via dell’Astronomia – va modificato radicalmente”

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