“Il vero paradosso dell’AI oggi non è tecnologico, è industriale.
L’AI funziona e lo dimostra il fatto che oltre il 55% delle grandi imprese europee la utilizza già, ma nella pratica il valore non si materializza, con il 95% delle iniziative AI che non genera ROI misurabile.
Il punto è che stiamo scalando modelli senza però scalare le condizioni che servono per trasformarli in valore.
I modelli e le tecnologie sono disponibili per tutti, il vantaggio competitivo nasce quindi dall’esecuzione: dalla capacità di integrare l’AI nei processi core, governare dati e conoscenza, misurare l’impatto sul conto economico e prendere decisioni in tempi rapidi.
In Italia, dove circa il 70% delle organizzazioni non dispone ancora di una base di conoscenza condivisa, l’AI resta confinata in una proliferazione di progetti singoli che non portano a un vero cambiamento del business.
Finché ogni organizzazione continua a sviluppare iniziative isolate, senza standard e senza logiche di sistema, il valore resta frammentato.
L’AI, infatti, non scala per singola soluzione, ma per filiera: chi riuscirà per primo a federare dati, processi e modelli definirà lo standard e, di fatto, il mercato, raggiungendo valore e vantaggio competitivo scalabile”.
Lo ha detto Giuseppe Santonato, EY Europe West AI Leader, in occasione dell’evento AI Week.








