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Giovanni Lombardi, Presidente di Tecno Group: “La sostenibilità è ormai imprescindibile”

Giovanni Lombardi, Presidente di Tecno Group e Presidente Advisory Board Museo e Real Bosco di Capodimonte, ha partecipato agli Stati Generali della Ripartenza 2025 “Insieme per far crescere l’Italia”, organizzati a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025 dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”.

Il suo intervento si è tenuto nel panel “Arte, comunicazione e mecenatismo“, moderato da Fabrizio Salini.

Ecco l’intervista rilasciata prima di partecipare all’evento.

Partiamo da un anno veramente con i fuochi d’artificio, è stato un anno per la Tecnogroup in cui vi siete quotati in borsa, avete tantissimo accresciuto il valore, la sostenibilità della vostra azienda e siete ormai un modello che anche al Sud le cose si possono realizzare quando veramente lo si vuole.

Sì, sì, grazie alla domanda, siamo molto orgogliosi di questa domanda, quest’anno ci siamo quotati sulla borsa di Milano a luglio e siamo stati proprio un caso unico, unico perché il sottoscritto in qualità di proprietario ha richiesto che tutto fosse in aumento di capitale per portare il modello della sostenibilità, della sustaintech quale noi siamo, in tutta Europa.

Ed è un caso, posso dire orgogliosamente, che parte da Napoli dato che lì noi teniamo il nostro quartiere generale, questo perché? Perché oggi come oggi, dico sempre, una delle frontiere dello sviluppo è il meridione perché lì si trovano ottime risorse umane, ottime università, ragazzi qualificati e oggi la vera sfida dello sviluppo e della produttività si gioca sulle skills, sulle competenze, sui giovani. Noi siamo stati additati un po’ come modello unico proprio perché riusciamo a integrare l’intelligenza artificiale, l’analisi dei benchmark con la sostenibilità, sulla sustaintech: piattaforme digitali che raccolgono dati e li confrontano con dei benchmark di riferimento.

Che se ne dica oggi, dove si parla in modo molto superficiale di sostenibilità, questo tema è un tema imprescindibile e prenderà sempre più sopravvento e sarà trasversale a tutti i settori. Immaginiamo il tema della supply chain che è trasversale a tutte le filiere, immaginiamo il tema del social impact anche a livello pubblico: le riqualificazioni urbane comportano sostenibilità intesa come interventi sociali, interventi di riqualificazione, interventi delle comunità sul territorio.

Immaginiamo il tema del mecenatismo, di cui parlerò domani, dove le imprese si mettono, nel rispetto dei ruoli, insieme a enti pubblici, insieme a enti museali per creare valore aggiunto sul territorio perché con l’arte si crea valore aggiunto grazie a nuove forme di collaborazione quali per esempio aperture di gallerie d’arte, acquisizioni di opere oppure anche semplicemente corsi di pittura per giovani diversamente abili.

Questo è un modello degli Stati Generali della Ripartenza che si basa sul dialogo tra istituzioni, imprese, società civile, è stato un modello che abbiamo vissuto anche a Napoli con “Sud e Chiama Europa”. Quanto è importante oggi il dialogo per far crescere l’Italia?

Le imprese non sono più solo produttori di ricchezza, sono produttori di ricchezza che devono distribuire questa ricchezza e sono soggetti sociali del territorio, portano esempio, portano produttività, portano nuovi esempi di creazione di valore.

Nello stesso tempo devono parlare con le istituzioni perché devono tenere conto delle esigenze delle istituzioni e devono farsi portatori della loro esigenza verso le istituzioni.

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