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Giovani divisi tra desiderio di genitorialità e voglia di andare via | L’analisi di Save the Children

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Il desiderio di genitorialità tra i giovani italiani

L’81,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni dichiara di voler diventare genitore in futuro. Tuttavia, questo desiderio fatica a trasformarsi in una scelta concreta nel breve periodo. È quanto emerge dall’XI edizione del Rapporto “Le Equilibriste, la maternità in Italia”, diffuso da Save the Children a pochi giorni dalla Festa della Mamma ed elaborato dal Polo Ricerche dell’organizzazione.

Il rapporto descrive una generazione sospesa tra il desiderio di costruire una famiglia e la volontà, o la necessità, di lasciare il proprio territorio. Secondo l’analisi, i giovani risultano infatti “divisi tra il desiderio di genitorialità e la voglia di andare via”.

Tra le donne tra i 18 e i 24 anni, il 14,8% prevede di avere un figlio entro tre anni. Nel dettaglio, l’11,4% risponde “probabilmente sì” mentre il 3,4% indica “certamente sì”. Una quota superiore rispetto a quella registrata tra i coetanei maschi.

La progettualità cresce con l’età

Il rapporto evidenzia inoltre come le intenzioni di diventare genitori aumentino con il crescere dell’età.

Nella fascia tra i 25 e i 34 anni, infatti, le intenzioni di avere figli raggiungono il 41,6% tra le donne e il 35,7% tra gli uomini.

Secondo il report, questi dati mostrano una progettualità che tende a consolidarsi progressivamente e solo con l’avanzare dell’età adulta.

Il quadro delineato da Save the Children si inserisce nel più ampio contesto della crisi demografica italiana, caratterizzata da un continuo calo delle nascite e da un progressivo rinvio delle scelte familiari.

Crescono le migrazioni delle under 35

Accanto al tema della natalità, il rapporto mette in evidenza anche la crescita delle migrazioni femminili under 35, sia verso l’estero sia all’interno del Paese.

Tra il 2014 e il 2024, le expat sono aumentate del 125%, fino a rappresentare quasi una giovane su dieci.

Il fenomeno riguarda però soprattutto gli spostamenti interni. Secondo un approfondimento curato da Svimez e contenuto nel rapporto, le migrazioni femminili nella fascia 25-34 anni seguono quasi esclusivamente la direttrice Sud-Nord, replicando una dinamica analoga a quella maschile.

Oltre 200mila giovani donne trasferite dal Sud al Centro-Nord

I dati riportati nel rapporto mostrano una forte accelerazione della mobilità giovanile dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord.

Tra il 2014 e il 2024, oltre 200mila under 35 del Mezzogiorno si sono trasferite nelle regioni centro-settentrionali.

Secondo l’analisi, questo fenomeno contribuisce ad aggravare ulteriormente il declino demografico del Sud Italia, dove nel 2025 le nascite risultano in calo del 5%, una diminuzione più marcata rispetto al resto del Paese.

Il rapporto di Save the Children lega quindi il tema della natalità a quello delle opportunità territoriali, del lavoro e della mobilità giovanile, mettendo in evidenza come il desiderio di costruire una famiglia conviva sempre più spesso con la necessità di cercare altrove prospettive di crescita personale e professionale.

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