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Giancarlo Giorgetti (ministro Sviluppo economico): «La transizione ecologica avrà importanti costi economici e sociali»

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«Il futuro green produrrà dei costi economici e sociali enormi che dovranno essere gestiti». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, durante il suo intervento a Bari al dibattito nell’ambito del meeting sulla ripartenza organizzato da Nicola Porro.

«In particolare con riferimento alla sfida ambientale ed economica» ha aggiunto «avremo dei settori che cambieranno e si evolveranno e delle filiere che invece moriranno». Giorgetti ha fatto l’esempio «delle raffinerie, delle fabbriche dei motori diesel» oppure «del gas metano, dell’automotive».

«Questo è un processo che va guidato e gestito», ha proseguito Giorgetti. «Temo che la politica italiana, come spesso accade, in modo semplicistico e con leggerezza, guardi a questo futuro solo come rose e fiori. Ma ci sarà anche un prezzo da pagare in termini di disoccupazione che dovremo in qualche modo riuscire a gestire».

«Noi in Consiglio dei ministri 10 giorni fa abbiamo adottato un decreto legge che ha calmierato l’aumento delle bollette, altrimenti l’Autorità dell’energia ci ha proposto l’aumento del 17% delle bollette. Per tutti i cittadini italiani. Lo abbiamo potuto fare una volta, però non lo potremo fare per sempre».

«Un Far West non può esistere in Italia. Vogliamo creare delle regole: alcune già esistono, altre devono essere migliorate e rafforzate»: lo dice il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti parlando a Bari in occasione della “Ripartenza”. Se le realtà di alcune aziende come Embraco e Whirlpool, ha detto il ministro, erano già note da tempo, «altre aziende hanno chiuso in modo inaccettabile».

«L’idea che stiamo valutando è se creare un percorso più appesantito per coloro che vogliono chiudere e delocalizzare. Ad esempio» ha proseguito «devono avvisare per tempo, e discuterne e dare il tempo a tutte le parti sociali, al governo, agli enti locali di gestire la situazione. Non è insomma possibile che uno dalla sera alla mattina tira giù la saracinesca e se ne va».

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