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Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia: “Non è esclusa la clausola di deroga nazionale al Patto di stabilità”

“Quando ci sono delle situazioni eccezionali, ci sono due articoli fatti apposta” nel Patto di stabilità: “la clausola di deroga generale e quella di deroga nazionale.

Noi riteniamo, e la Commissione per il momento no, che queste situazioni si vadano prefigurando”.

Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo alle domande dei parlamentari in audizione sul Dfp di fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

“La clausola generale prevede una ‘grave recessione europea’, che forse andrebbe prevenuta più che subita o attesa.

Quella nazionale è quella che ogni paese può attivare per sua iniziativa e va sottoposta al Consiglio europeo.

Noi auspichiamo che venga attivato l’articolo 25” cioè la clausola di deroga generale, ma “non escludiamo l’attivazione dell’articolo 26”, cioè quella di deroga nazionale “perché funziona e 16 paesi l’hanno adottata per escludere le spese per la difesa, ha spiegato il ministro.

Il “ragionamento del governo italiano è che ora l’Europa si preoccupa per il tema della difesa, ma non capiamo come non valuti allo stesso modo e con lo stesso senso di urgenza il problema di far fronte alla sicurezza energetica e alla sfida portata dalla crisi in Medioriente, ha aggiunto.

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