Possiamo «guardare al 2022 con fiducia» e «entro giugno potremmo aver recuperato gli effetti della pandemia». Lo afferma il presidente di Confindustria Piemonte, Marco Gay, che spiega come «la fine dell’anno si prospetta in ulteriore crescita per le imprese di tutta la regione».
Il suo commento parte dall’indagine congiunturale trimestrale, realizzata a settembre su un campione di 1200 aziende da Confindustria Piemonte e dall’Unione Industriale di Torino secondo cui la maggior parte delle imprese si attende un trimestre positivo, con produzione, ordini e occupazione in crescita, impianti più vicini al pieno utilizzo e investimenti robusti.
«Le aspettative in crescita su export e occupazione certificano la bontà degli investimenti fatti negli ultimi anni, che determineranno la qualità e il successo dei nostri prodotti. Con lo stesso spirito va affrontata la transizione economica che ci aspetta» aggiunge «l’aumento dei prezzi di energia e materie prime, sono solo avvisaglie di una trasformazione storica. L’utilizzo delle risorse europee in arrivo nei prossimi anni dovrà incidere in questo processo e, grazie all’azione di supporto del Governo e della Regione, il sistema manifatturiero piemontese farà la sua parte», conclude Gay.
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