Fase di convivenza con il virus e fase in cui in tutto il mondo ci si mobilita per la ricerca di un vaccino. Ne ha parlato Silvio Garattini, scienziato e farmacologo, fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri. “Vi sono 8 gruppi al lavoro, ma qui bisogna andare con i piedi di piombo – ha detto in una intervista a Libero – dall’America all’Australia fino alla Francia e alla Cina, il lavoro è frenetico. Grandi passi avanti li hanno registrati anche le ricerche di Pomezia in collaborazione con Oxford. Il principio è far produrre anticorpi dagli esseri umani, ma conta anche come sono questi anticorpi e quanto dureranno. E c’è da verificare l’eventuale tossicità. Ci vorranno dodici mesi circa forse, mi auguro anche meno”.
Per Garattini, in caso di contagi in autunno, potrebbero tornare utili anche i vaccini anti influenzali. e quelli antipneumococco. “Basti pensare che in Germania il vaccino antipneumococco è obbligatorio. Attenua la forza dei batteri della polmonite – spiega – non serve propriamente al Covid ma aiuta. I vaccini antinfluenzali li consiglio dopo i 60-65, evitano influenze forti e relative conseguenze. Ma un virus di questo genere – ha concluso – nessuno lo ha mai visto e gli scienziati di tutto il mondo non ne comprendono l’essenza e la virulenza”.








