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Francesco Zambon (ricercatore Oms): «Ho ricevuto pressioni da Ranieri Guerra. Ora temo ritorsioni»

Francesco Zambon, medico funzionario dell’ufficio di Venezia dell’Oms che ha coordinato il rapporto sulla gestione italiana della prima ondata dell’epidemia, è stato intervistato da Andrea Tornago per la Repubblica.

Il dottor Zambon, dopo aver svelato a Report il procedimento per aggiornare il piano pandemico italiano, ora teme ritorsioni. «Contro di me sono state dette troppe cose false e infamanti, ad esempio che il nostro rapporto era pieno di errori e persino che non era un documento dell’Oms».

Perché quel rapporto ritirato sull’Italia era così importante? «Quando lo prepariamo la scorsa primavera l’Italia era il Paese più colpito dal Covid-19 e aveva addosso gli occhi del mondo. Dalla Cina erano trapelate poche informazioni. Seguendo la pandemia in presa diretta potevamo estrapolare dei messaggi chiave per i decisori politici di tutti i Paesi, oltre che per la popolazione. Abbiamo lavorato giorno e notte. Volevamo che servisse per orientare le scelte dei governi e salvare quante più vite possibile».

C’è un passaggio riguardo la datazione del piano pandemico italiano, risalente al 2006, ma solo “riconfermato” nel 2017. Un passaggio che ha urtato specialmente il direttore vicario dell’Oms, Guerra. «Questo passaggio ha urtato la sensibilità di una persona ben precisa: Ranieri Guerra, assistente del direttore generale a Ginevra, in pratica numero due dell’Oms. Guerra mi scrive un’email in cui dice di “non fare casini” e di modificare la data del piano italiano in “dicembre 2016”. Voleva che inserissimo la parola updated (aggiornato) ma io mi sono rifiutato perché si trattava solo di un copia-incolla. Scrivere “aggiornato” sarebbe stato dichiarare il falso. Credo che qui emerga tutto il conflitto di interessi di Ranieri Guerra, che tra il 2013 e il 2017 è stato a capo della prevenzione sanitaria del ministero della Salute italiano, il dipartimento deputato ad aggiornare il piano pandemico. Forse Guerra pensava di potermi intimidire nel suo ruolo di direttore aggiunto Oms. Ho segnalato la scorrettezza a tutti gli organismi interni».

Zambon chiude, raccontando di aver provato ad appellarsi in una lettera a Tedros Ghebreyesus, direttore generale Oms. «Gli ho spiegato che Guerra mi aveva minacciato di pesanti ritorsioni se non avessi seguito le sue indicazioni. Il giorno in cui stava per andare in onda la prima puntata di Report sul piano pandemico mi ha telefonato per dirmi: “Sono sulla porta di Tedros, se non cambi quei passaggi gli dirò che sei stato tu a far mettere l’Oms sotto attacco”. Mi spaventai enormemente per la minaccia. Tedros non mi ha mai risposto».

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