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Francesco Mutti: “Il pomodoro è un asset strategico per il Made in Italy agroalimentare”

Il Nuovo Made in Italy agroalimentare si afferma sempre più come pilastro competitivo a livello internazionale, sostenuto da brand premium in grado di combinare qualità, filiera certificata e innovazione industriale.

In questo contesto, Mutti, leader europeo nel mercato dei derivati del pomodoro, rappresenta un esempio concreto della capacità delle imprese italiane di competere e crescere sui mercati globali.

Nel 2025, proseguendo il trend positivo degli anni precedenti, l’azienda ha raggiunto il 60% del fatturato generato all’estero, registrando risultati particolarmente brillanti negli Stati Uniti (32 milioni di euro di ricavi, +28% rispetto al 2024) e in Australia, dove mantiene la leadership di mercato.

“Il pomodoro trasformato italiano è oggi uno dei principali motori del Nuovo Made in Italy, essendosi affermato come prodotto industriale premium ad alta reputazione globale e non più semplice commodity agricola” commenta Francesco Mutti, amministratore delegato dell’azienda.

“Insieme a vini, pasta e formaggi è oggi uno dei quindici prodotti simbolo del nuovo profilo competitivo italiano: incarna il modello che premia diversificazione, leadership in nicchie premium e capacità di competere nei mercati internazionali, confermando il food come asset strategico per l’Italia”.

L’Europa, compresa l’Italia, rappresenta per Mutti il 77% del fatturato, con quote di mercato a valore del 30,7% entro i confini nazionali e del 16,3% nel continente, dove continua a registrare crescite superiori al mercato in Paesi strategici: Germania (+16%, 81 milioni di euro), Francia e Benelux (oltre 100 milioni di euro) e Polonia (+9%).

L’export globale ha raggiunto il 60% del fatturato complessivo, trainato da risultati record negli Stati Uniti (+28%, 32 milioni di euro) e dalla leadership di mercato in Australia.

In totale, Mutti ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati a 777 milioni di euro, in crescita del 10,6% rispetto al 2024, con volumi +9%, Ebitda +51% e utile netto più che triplicato.

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