“L’Fmi ha parlato di tre possibilità: la meno probabile è che si raggiunga quello che Trump sogna, che la guerra finisca stasera, ma temo non accadrà; poi c’è uno scenario realistico, che la guerra sarà lunga, questo non è il Venezuela come pensa Trump, è un Paese con 95 milioni di abitanti e 3.000 anni di storia e non credo che faranno un passo indietro rapidamente, e in questo caso il Fondo dice che l’Europa andrà in recessione. Poi c’è uno scenario che sta a metà, in cui la guerra dura un paio di mesi. Sono tendenzialmente preoccupato”, lo ha detto a Class Cnbc l’economista Francesco Giavazzi, docente dell’Università Bocconi.
In merito alla richiesta di sospensione del Patto di stabilità, Giavazzi ha sottolineato che “le regole dicono che il Patto si sospende per tutti, non per un Paese, e bisogna che la media dei 27 Paesi vada in recessione.
Gli spagnoli vanno bene, altri Paesi vanno bene, che la media dei Paesi vada in recessione mi sembra poco probabile”.
Le regole sulla governance economica europea, ha proseguito, “sono negoziate in Europa, non le ha volute il Governo italiano, e nella media dei 27 Paesi alcuni Paesi più a nord hanno un peso significativo.
L’Italia già sta fuori alle regole ed è il Paese europeo che ha avuto più aiuti dal Pnrr”, dunque “l’atteggiamento verso l’Italia non è molto positivo attorno al tavolo dei 27”.








