“Ancora una volta si è dimostrato che parlando del Mezzogiorno si parla di tutto il Paese. Il Pil è cresciuto in questi ultimi anni grazie molto al Pnrr, molto più nel Mezzogiorno, ma ha trainato anche il resto del Paese”.
Lo dice la presidente dell’Ance, Federica Brancaccio, a margine del convegno sul sistema bancario e le sfide geopolitiche a Napoli.
“Preoccupa un dopo Pnrr, perché, nel caso nostro, ci deve essere una stabilizzazione anche del mercato delle costruzioni e delle infrastrutture e ci vogliono investimenti sulla manutenzione di queste opere che hanno fatto sì che ci sia stata una crescita così importante del nostro Pil nel Sud”.
“Siamo in un momento drammatico di instabilità internazionale e geopolitica, se sentiamo parlare di interventi della Bce in tema di aumento dei tassi rispetto all’inflazione, forse queste sono misure di momenti emergenziali, ma quasi ordinari”, considera Brancaccio, sottolineando che “ci vuole una visione europea di investimenti e anche di flessibilità delle regole”.
Secondo la presidente dell’Ance, gli accadimenti sono ormai talmente veloci che le risposte non riescono a essere altrettanto tempestive.
“Forse bisogna ripensare a dei modelli, la società è sempre più in cambiamento, le risposte a cui siamo abituati non possono più bastare e questo vale ancora di più per il Mezzogiorno, che è vero che è cresciuto ma è ancora molto indietro in termini di gap infrastrutturale e non solo”, conclude Brancaccio.








