L’attuale crisi energetica provocherà una forte reazione da parte dei governi e dell’industria.
È quanto ha dichiarato il direttore dell’Agenzia internazionale per l’energia (Aie), Fatih Birol, che a proposito delle ripercussioni della guerra in Iran ha affermato che “ci troviamo di fronte alla più grande crisi energetica della storia”.
In occasione del Petersberg Climate Dialogue a Berlino, il direttore esecutivo dell’Aie ha affermato che “ciò che abbiamo perso in questa guerra è molto più grave di tutte le crisi messe insieme per quanto riguarda petrolio e gas”.
“Inoltre stiamo perdendo materie prime vitali: prodotti petrolchimici, fertilizzanti, elio, zolfo”.
Birol ha sottolineato però che “ci sarà una risposta importante anche a questa crisi” e che “ora spetta ai governi definire le loro politiche energetiche per il settore industriale, mantenendo la competitività delle industrie esistenti e preparando i prossimi passi per le industrie del futuro”.
Ha aggiunto che si aspetta che “ci sarà una risposta simile in tutti i settori dell’economia, nell’industria automobilistica, in quella elettrica e nel settore industriale”.
“E questa è una meravigliosa opportunità”, ha concluso.








