Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Fathi Bishaga (Ex Ministro dell’Interno Libia): «Draghi può essere decisivo per la Libia, partner cruciale per la vostra sicurezza»

L’ex ministro dell’Interno libico Fathi Bishaga, intenzionato a candidarsi per la guida del suo Paese nelle elezioni del prossimo dicembre, chiede al governo italiano di impegnarsi per la stabilizzazione della Libia.

In una intervista con Vincenzo Nigro, su Repubblica, dice che il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, «con la sua competenza, la sua capacità, il rispetto di cui gode nella comunità internazionale, può essere il catalizzatore di un processo politico che porti la comunità internazionale ad appoggiare la transizione politica in maniera corretta. Draghi ha un potenziale per la Libia che qualcuno sottovaluta: spero che lo giochi perché aiuterà l’Italia a stabilizzare un partner, il nostro paese, cruciale per la vostra sicurezza».

Tutti i governi italiani, quindi anche quello di Mario Draghi, considerano le condizioni in cui è la Libia un incubo per la sicurezza del Mediterraneo. «La situazione è ancora molto delicata. La criminalità organizzata è in aumento. Il terrorismo è una minaccia sempre presente. E poi voi in Italia sapete bene che i trafficanti di migranti sono ancora attivissimi. Tutti questi problemi per essere risolti hanno bisogno di un governo forte e stabile».

Lei in passato è stato accusato più volte di far parte dei Fratelli Musulmani, che sono ostracizzati da Egitto e altri paesi arabi. «I Fratelli musulmani hanno partecipato al Dialogo Libico (il processo Onu che ha creato le istituzioni libiche, ndr). Il partito Giustizia e Costruzione ha accettato l’Accordo politico libico: non possono rifiutarlo solo perché sono i Fratelli musulmani. L’Onu e il mondo si interfacciano con loro. Hanno una loro influenza sul processo politico in Libia. Ma adesso sono fuori dal governo, faccio politica, e posso scegliere chi sta con me e con chi stare io».

Per approfondire:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.