«Temo sia necessaria una stagione di conflitto sociale per arrivare ad un compromesso dignitoso per lavoratrici e lavoratori». Ad affermarlo è Stefano Fassina, Deputato di LeU, che commenta la condizione della ripresa italiana da Confindustria a Ita.
«Il “Patto per la ripresa” proposto dal Presidente Bonomi è fondamentale», sostiene nel corso di Sky Tg24 Agenda. «Il punto è: quale segno sociale avrà? Continuerà la deriva di precarizzazione, di impoverimento e di morti di lavoro? Il Presidente Draghi intende costruire le condizioni per un compromesso dignitoso tra imprenditori e lavoratori oppure porta avanti un’agenda di ulteriore svalutazione del lavoro?»
«Il Governo inserirà nel Patto un salario e un compenso minimo insieme alla legge per la rappresentanza sindacale e contratti nazionali erga omnes? Un’azienda pubblica al 100% come ITA che smantella il contratto nazionale di lavoro e nega il confronto sindacale è un messaggio inquietante ai grandi interessi industriali e finanziari. Purtroppo, gli atti del Governo sono preoccupanti per lavoratori e lavoratrici e l’ovazione ricevuta da Mario Draghi all’assemblea di Confindustria lo conferma».
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