“Con i prezzi dell’elettricità in rialzo del 37,3% per i vulnerabili e i rialzi del gas sui mercati internazionali, si va dritti verso un’altra crisi energetica”.
Lo afferma Adusbef, commentando l’aggiornamento tariffario per il IV trimestre annunciato oggi da Arera.
“Se da un lato l’energia elettrica sta registrando pesanti rincari sia sul mercato libero che su quello tutelato, dall’altro si profila l’allarme gas, le cui quotazioni risultano in forte salita a causa delle tensioni in Medio Oriente. – spiega il presidente Antonio Tanza.
Rialzi che destano enorme preoccupazione perché si registrano a ridosso dell’avvio della stagione termica: ricordiamo infatti che il prossimo 15 ottobre scatterà l’accensione dei riscaldamenti in alcune zone d’Italia, con i termosifoni che potranno essere accesi in grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia, Verona, Brescia, Bergamo e Trieste”.
“Il rischio è che gli italiani vadano incontro ad una nuova stangata sulle bollette che non può certo essere evitata contando solo sugli sconti unilaterali decisi da operatori come Eni o Enel, ma deve essere affrontata con serie misure di contrasto da parte del governo”, conclude Tanza.








