“Oggi, più che mai, serve una forte collaborazione con il ministero dell’Industria per mettere a terra le vere esigenze dell’industria. Oggi serve una vera spinta dal ministero, all’altezza delle necessità e dell’emergenza. Non entro nel merito delle scelte dei ministri e dei ministeri, non è il mio compito. Mi limito a segnalare alcuni fatti”.
Ad affermarlo è il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in un’intervista al Foglio, sottolineando la necessità di “un defibrillatore per provare a curare alcune patologie che abbiamo oggi di fronte a noi”.
“Mi limito” – ha spiegato – “a segnalare alcuni fatti. Il primo fatto è che il dossier dell’iperammortamento è arrivato al Mef tra il 5 e il 7 gennaio: aspettiamo con fiducia che si sblocchi. Il secondo fatto è che più che cercare capri espiatori bisogna cercare soluzioni.
E per Confindustria la soluzione che serve, se proprio si vuole parlare di defibrillatori anche qui, è quella: la velocità, la collaborazione, la reattività.
So che arriviamo da una fase referendaria difficile, conflittuale e polarizzante.
Ma sarebbe nell’interesse del Paese oggi vedere le forze di maggioranza e quelle dell’opposizione sedersi insieme per scrivere un patto per lo sviluppo, per mettere a fuoco, in pochi punti, le priorità dell’industria.
È il momento di agire. Discontinuità, oggi, significa velocità, efficienza, prontezza.
Noi siamo pronti. Le imprese sono forti ma non possono aspettare in eterno”.








