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Emanuele Orsini, presidente di Confindustria: “C’è il rischio di una recessione, servono subito misure europee. In un momento complicato per il paese, l’Europa deve fare l’Europa”

“In un momento complicato per il paese, l’Europa deve fare l’Europa. Sono un europeista convinto, per questo voglio che la Ue cambi passo e dia risposte veloci che purtroppo ancora oggi non abbiamo. Facciamo solo gli arbitri con il fischietto mettendo regole e regolamenti”.

Lo afferma su Il Sole 24 Ore, Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, intervenuto ieri ad un evento organizzato da Il Sole 24 Ore.

“Non si può pensare agli aiuti di Stato – aggiunge –, la nostra capacità fiscale sarebbe bassissima, il debito che abbiamo non ci permetterebbe di aiutare le imprese.

La Germania ha erogato 26 miliardi per sostenere le imprese per i costi energetici, noi non li abbiamo.

È un tema di competitività, tutta l’Europa deve andare bene, non solo alcuni paesi”.

“Un mese fa – prosegue Orsiniavevamo già detto che se la guerra fosse finita velocemente saremmo stati allo 0,5% di crescita del pil; se continuasse per altri tre mesi saremmo allo zero, se dovesse arrivare a fine anno al rischio recessione abbiamo quasi la certezza di arrivarci.

Se il prezzo del barile andasse a 140 dollari e proseguisse così fino a fine anno vorrebbe dire per le imprese 21 miliardi di spese in più di costi energetici, un 2,7% di aumento.

Stiamo pagando l’energia in Italia più degli altri paesi europei, in alcuni casi anche 2 o 3 volte, fino a 160-170 euro a mwh, contro un prezzo spagnolo di 40 euro.

È un tema di competitività. Abbiamo chiesto di fare tutto il possibile, l’energia è il primo costo industriale per le imprese”.

“Ci aspettiamo – ha detto ancora Orsiniche l’Europa possa fornire garanzie alle banche dei vari Stati per realizzare gli impianti, ma oggi la priorità è costruirli.

Se a livello politico tutti i partiti non riescono a trovare un accordo sulle aree idonee è un problema”.

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