Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Dario Scannapieco (Banca Europea per gli Investimenti): «Abbiamo erogato il più grande prestito della nostra storia per aiutare la sanità italiana»

La Bei ha annunciato un’operazione da 2 miliardi di euro per la sanità italiana, “è il maggiore prestito nella storia dell’istituto per un progetto”, spiega Dario Scannapieco, vicepresidente della BANCA europea per gli investimenti.

Si mira “a rafforzare le strutture della nostra sanità, in particolare la rete ospedaliera – aggiunge – 3.500 nuovi posti letto in terapia intensiva, 4.225 in semi-intensiva, quattro strutture mobili per 300 posti di terapia intensiva, ristrutturazione di 651 pronto soccorso, materiali di consumo e attrezzature sanitarie, ambulanze e personale, anche temporaneo, per 9.600 unità”.

La Bei “ha reagito alla crisi del Covid con strumenti che potevano essere attivati immediatamente”, ricorda, come le misure per facilitare l’accesso alla liquidità, soprattutto per le Pmi.

In più, ha promosso la nascita di un nuovo strumento, l’European Guarantee Fund.

La Bei, braccio finanziario della Ue, ha come obiettivi finanziare il capitale circolante delle imprese e contestualmente rilanciare gli investimenti. L’Italia “resta il maggiore prenditore della finanza Bei.

Abbiamo raggiunto 7,3 miliardi di nuovi finanziamenti”, con un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo del 2019. Il Mezzogiorno “soffre di molti mali”, ma offre anche cluster industriali di livello mondiale e startup di eccellenza.

Sono gli elementi da cui ripartire.

Le risorse “dovranno essere spese in tempi rapidissimi, lo prevedono le regole europee. E questo per me è un elemento di forte preoccupazione perché i nostri tempi, la burocrazia, la stratificazione normativa, la litigiosità rischiano di farci perdere tempo e quindi risorse”.

Per spenderle bene serve dare “priorità agli investimenti e introduzione di figure che abbiamo i poteri per velocizzare i processi autorizzativi e realizzativi dei progetti.

È una chance unica per il Paese e in particolare per il Mezzogiorno”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.