Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Daniele Manca, Gianmario Verona (Corriere): «Il caso AstraZeneca e il pericolo dell’infodemia»

Risale al 2003 la nascita del termine “infodemia”. C’era la Sars. Così Daniele Manca e Gianmario Verona sul Corriere della Sera ricordano che «la spinta a scrivere l’articolo in questione veniva dal fatto che le informazioni sulla Sars si erano diffuse molto più velocemente dell’epidemia stessa. Informazioni basate su false voci e notizie non affidabili che avevano portato a sopravvalutare gli effetti della sindrome acuta respiratoria grave».

«Quanto oggi il Covid sia invece pericoloso – sottolineano – ce lo ricordano drammaticamente le centinaia di morti che nel nostro Paese siamo costretti a registrare quotidianamente. E che ieri nella giornata a loro dedicata abbiamo celebrato solennemente nella città martire di Bergamo alla presenza del premier, Mario Draghi».

«Ma Rothkopf (l’autore di quell’articolo ndr) riconoscerebbe nella vicenda europea sulla sospensione del vaccino AstraZeneca quanto accadde negli anni della Sars. Solo che questa volta ci sono di mezzo i governi, i decisori. L’accaduto ci dà la misura di quanto sia insufficiente la consapevolezza, a qualsiasi livello, della profonda trasformazione operata da quel protocollo di comunicazione che chiamiamo Internet».

«L’infodemia opera come una qualsiasi malattia nel corpo umano: insinua il virus, il contagio virale ed esponenziale di una informazione bacata che infetta il sistema e lo rende succube di una notizia imperfetta, che il telefono senza fili del web trasforma in poco tempo in verità assoluta. Perché, a differenza del telefono normale, che nella vita analogica ha almeno sei gradi di separazione con relativi ritardi, quello senza fili della Rete è immediato e senza soluzione di continuità».

«L’infodemia è figlia di Internet, la tecnologia che con tutti i suoi pregi e difetti ci lega ogni giorno per ore al cellulare sui meme che ci fanno ridere, sui commenti degli hater che ci fanno disperare, e che non è ancora riuscita a trovare un antidoto ai problemi endemici che la caratterizzano».

«Si può palesare soprattutto quando succede qualcosa di importante a livello globale. Ma, diceva ancora Rothkopf, se la malattia è l’infodemia, la conoscenza è la cura. Capire come si diffonde, quali ne sono i meccanismi profondi. Non sappiamo se si riuscirà a neutralizzarla. Di sicuro – concludono – è una partita che non possiamo non giocare».

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.