L’esportazione del made in Italy rappresenta oltre il 30% del Pil del Paese: una risorsa fondamentale per l’economia italiana. Sostenere le imprese e aiutarle a penetrare i mercati esteri è l’obiettivo dell’intesa siglata da Confprofessioni e l’Ice-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che hanno affrontato il tema dell’export nel webinar dal titolo ‘Rilanciamo l’internazionalizzazione del made in Italy’. Il seminario, organizzato da Apri Europa, società di Confprofessioni dedicata all’internazionalizzazione dei servizi professionali, in collaborazione con Sace Simest, punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, ha approfondito le dinamiche legate alla proiezione delle imprese italiane all’estero. L’incontro digitale è stato moderato da Antonio Gigliotti, direttore del quotidiano online Fiscal Focus, che ha ospitato la diretta sui propri canali social. Ai saluti di Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, e Roberto Luongo, direttore generale dell’Agenzia Ice, è seguito l’intervento di Maurizio Forte, direttore coordinamento marketing dell’Ice, dal titolo ‘Come ripartire nei mercati esteri. Strumenti a supporto delle aziende’. Il webinar è proseguito poi con il contributo di Manuela D’Onofrio, responsabile group investments & solutions Unicredit, ‘Prospettive dell’Eurozona alla luce dei nuovi stimoli monetari e fiscali’, mentre l’intervento conclusivo, ‘Sace e Simest a supporto della ripresa’, è stato tenuto da Simonetta Acri, responsabile Mid corporate & pmi Sace Simest, e da Mario Bruni, direttore Rete corporate Sace. “Il ruolo dei professionisti a supporto dell’internazionalizzazione già centrale prima della crisi, rinnova in questa fase di rilancio la propria importanza – ha affermato Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni – da anni, anche con le sinergie portate avanti con il supporto del Consiglio europeo delle professioni liberali (Ceplis), la Confederazione lavora per valorizzare il know how dei liberi professionisti come player per le aziende che vogliono internazionalizzare o esportare e si rivela oggi più che mai indispensabile per permettere la ripresa delle imprese italiane sui mercati globali”.








