Dopo Angela Merkel, Mario Draghi potrebbe essere un nuovo punto di riferimento in Europa? Secondo Piero Cipollone, vicedirettore Generale di Banca D’Italia, è già così. Lo ha detto a Pescara – nel corso dell’iniziativa “Abruzzo Economy Summit – rispondendo alla domanda di Massimo Giletti. «La credibilità dell’Italia è aumentata enormemente, ma non per discapito di chi c’era prima, perché il presidente Draghi è nella comunità internazionale da ragazzino. Ha cominciato a lavorare facendo il direttore esecutivo alla Banca Mondiale, stiamo parlando degli anni ’80. È un uomo che nel panorama internazionale è altamente apprezzato e poi ha fatto delle cose straordinarie per l’Europa».
«L’euro, possiamo avere idee diverse, ma se noi adesso siamo in questa situazione è stata per la determinazione di un uomo che ha saputo condurre e tenere unita una istituzione così importante come la Banca Centrale Europea, che forse è la più europea delle istituzioni» » continua Cipollone. «Il presidente Draghi gode di questi risultati che sono fatti e poi di questo stile di management. È una persona che racconta quello che ha fatto e non quello che farà. Questo secondo me fa una grande differenza».
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