“Con una crescita dei prezzi al 2,9% — come da previsione del Governo — nel 2026 un lavoratore con un imponibile fiscale da 36.000 euro subirebbe un ulteriore prelievo di 1.600 euro; mentre un pensionato da 1.000 euro al mese pagherebbe al fisco 370 euro in più”.
Così Christian Ferrari, segretario confederale Cgil, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica.
Egli ha sottolineato la necessità di “neutralizzare il drenaggio fiscale attraverso l’indicizzazione automatica di tutta la struttura dell’Irpef all’inflazione”.








