“Uno spazio di pagamento europeo più integrato può facilitare la cooperazione tra le comunità di confine, come molte comunità alpine.
Per queste economie, l’euro digitale potrebbe rappresentare l’equivalente finanziario dell’ammodernamento della rete stradale e dello smantellamento dei posti di frontiera.
Fornirebbe l’infrastruttura e la connettività necessarie per la resilienza, la cooperazione transfrontaliera e la coesione continentale”, lo ha sottolineato Chiara Scotti, vice direttrice generale della Banca d’Italia, intervenuta al 6th Dolomiti Macro Meeting a Bolzano.
“Un’infrastruttura europea unificata per i pagamenti al dettaglio, come l’euro digitale, potrebbe facilitare l’operatività transfrontaliera di tali iniziative, consentendo ad esempio agli intermediari privati di integrare l’euro digitale nelle app per gli acquisti locali”, ha spiegato, “le dimensioni locale ed europea dell’euro digitale non siano in contrasto, bensì si rafforzino a vicenda”.








