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Casa: il governo tende la mano ai proprietari con il bonus ristrutturazioni e la cedolare secca | Lo scenario

Alla platea dei proprietari di immobili Matteo Salvini promette di rivedere la norma sugli affitti brevi.

Il viceministro all’Economia Maurizio Leo anticipa, compatibilmente con le risorse disponibili, la possibile proroga in manovra dei bonus casa, per le ristrutturazioni e i mobili, e tende la mano con un’apertura alla cedolare secca sui negozi.

Il titolare del Viminale Matteo Piantedosi assicura un contrasto “fermo e tempestivo” alle occupazioni. All’assemblea di Confedilizia il governo manda il messaggio che la proprietà privata non è un privilegio da colpire, ma un pilastro sociale da difendere.

Il senso della strategia lo riassume la premier, nel messaggio inviato all’associazione dei proprietari immobiliari. Giorgia Meloni ha parlato della fine di una stagione in cui i proprietari sarebbero stati trattati come “cittadini di serie B” e come “nemici di classe”, soprattutto nel dibattito sugli sfratti e sulle occupazioni abusive.

Il cambio di paradigma rivendicato dall’esecutivo si traduce in un pacchetto di misure che tiene insieme sicurezza, fisco e mercato immobiliare. A fare da cornice il nuovo Piano Casa, che il governo definisce “ambizioso e strutturale”: fino a 10 miliardi di euro per rendere disponibili oltre 100mila alloggi in dieci anni.

L’obiettivo è duplice: recuperare patrimonio pubblico inutilizzato e coinvolgere capitali privati per aumentare l’offerta abitativa. Meloni insiste sul fatto che tutela della proprietà e diritto alla casa “non sono in conflitto” ma complementari.

Sul fronte più delicato, quello degli sfratti, il governo punta ad accelerare i tempi di rilascio degli immobili occupati senza titolo o da inquilini morosi. Secondo Meloni, l’attuale sistema produce un doppio danno: scoraggia i proprietari dal mettere case sul mercato e riduce l’offerta disponibile, contribuendo così all’aumento dei canoni. Da qui la scelta di introdurre nel ddl collegato al Piano Casa, all’esame del Senato, procedure d’urgenza e tempi certi per le esecuzioni.

Il ratio è che più tutela della proprietà dovrebbe tradursi in più fiducia e più immobili concessi in locazione. Una linea condivisa da Confedilizia, il cui presidente Giorgio Spaziani Testa sostiene che “senza fiducia le case escono dal mercato”, con effetti negativi soprattutto per gli inquilini.

Sul piano fiscale, arrivano aperture importanti e gradite alla platea. Il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha confermato che a settembre il governo valuterà una possibile proroga dei bonus ristrutturazione, mantenendo la differenziazione tra prima casa al 50% e seconde case al 36%, con possibile conferma anche del collegato bonus mobili.

Resta sul tavolo l’estensione della cedolare secca agli affitti commerciali, richiesta storica di Confedilizia. Per Leo, differenziale locazioni abitative e commerciali rappresenta “una sperequazione che non ha senso”, anche se tutto dipenderà dalle coperture disponibili.

Salvini ha escluso nuove tasse sulla casa, definendole “impensabili” in un Paese dove oltre l’80% delle famiglie vive in un immobile di proprietà. E criticato le restrizioni sugli affitti brevi, considerate penalizzanti per la valorizzazione della proprietà privata: “Io penso che sia una battaglia ideologica di alcuni sindaci, penso a Firenze o a Milano, e che a furia di vincolare, limitare e penalizzare si svuotino i centri storici”.

Immediata la replica della sindaca di Firenze Sara Funaro: “È proprio l’esplosione incontrollata degli Affitti turistici a svuotare il centro dalla residenza e dai servizi di vicinato”.

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