“Non siamo fragili per colpa delle crisi”, afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, in conferenza stampa.
“Siamo fragili perché non abbiamo risolto i nostri problemi strutturali.
E il primo di questi problemi ha un nome preciso: fiscocrazia.
Troppe tasse e troppa burocrazia che continuano a frenare imprese, investimenti e crescita.”
“Alcuni recenti interventi vanno nella giusta direzione, ma non sono ancora sufficienti a cambiare passo”, osserva Sangalli.
L’ufficio Studi Confcommercio sottolinea che dopo il boom economico, la crescita è progressivamente crollata: dal +4,7% del periodo 1966-1980 all’1,8% tra il 1981 e il 2007, fino allo zero dell’ultimo ventennio, mentre la pressione fiscale è salita dal 25,3% al 42,2%, comprimendo investimenti e sviluppo.








