Carlo Messina (ad Intesa Sanpaolo): «Nel 2020 abbiamo accordato 500 miliardi di euro di crediti. Vi spiego come aiuteremo l’Italia a rialzarsi»

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Intesa Sanpaolo è stata a fianco di imprese e famiglie, nell’anno segnato dalla pandemia globale, supportando l’economia reale e rafforzando l’impegno per contrastare l’emergenza sanitaria e sociale. A illustrare con orgoglio l’operato della banca sono l’amministratore delegato, Carlo Messina, e il presidente, Gian Maria Gros-Pietro, intervenuti nel corso dell’assemblea che ha approvato il bilancio del 2020 e la distribuzione del dividendo.

1.200 miliardi i risparmi degli italiani gestiti da Intesa Sanpaolo. Solo nel 2020, la banca ha «accordato 500 miliardi di euro di crediti, quasi un terzo del Pil nazionale. La banca detiene circa 100 miliardi di euro di titoli del debito pubblico, diventando il secondo creditore dello Stato dopo la Bce, e negli ultimi tre anni ha realizzato un utile netto complessivo di circa 10 miliardi di euro», come ha spiegato Messina. Per l’ad ora la priorità è quella di «rilanciare il Paese. E siamo pronti a fare la nostra parte». Una parte che corrisponde a oltre 400 miliardi di erogazioni per famiglie e imprese, nell’orizzonte del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Per raccontare il «successo di Intesa Sanpaolo, per spiegare il suo peso determinante nell’economia del Paese, sarebbero sufficienti pochi numeri. Da tempo siamo un punto di riferimento per il Paese», ha evidenziato Gros-Pietro. Un successo su tutta la linea, anche a proposito dell’integrazione di Ubi Banca, che ha rafforzato un «campione europeo in grado di rafforzare il sistema finanziario italiano». Nella parte straordinaria dell’assemblea i soci hanno dato il via libera ad una serie di modifiche dello statuto, tra cui la possibilità per il consiglio d’amministrazione di deliberare la distribuzione di acconti sui dividendi.

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