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Cambiare Paese o cambiare il Paese? Il panel delle imprese agli stati generali | Missione Natalità

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Un panel di assoluto spessore quello che ha coinvolto le Imprese presenti agli Stati Generali della Natalità 2024.

Carmela Bazzarelli, Managing Director Italy at The Kraft Heinz Company, Antonio Fazzari, General Manager and Chief Operating Officer presso FATER, Teresa Fiordelisi, Consigliera nazionale Federcasse nonché Presidente Ass. Donne BCC, Nicola Lanzetta, Head of Country Italy Enel, Sergio Marullo di Condojanni, CEO Angelini Industries, Adriano Mureddu, Chief Human Resources Officer del Gruppo FS, Anna Nozza, Chief Hr & Organization Officer Generali Italia, Alberto Rivolta, Ceo Prénatal, Silvia Rappini, AD Corporate University ENI e Luciano Sale, Direttore Human Resources and Real Estate di Fincantieri

A rendere particolarmente frizzante il confronto, sono stati gli studenti dei licei intervenuti da tutta Italia che hanno vestito i panni degli intervistatori e posto le domande ai più importanti manager del panorama italiano.

Vediamo insieme quali sono state le loro risposte.

Anna Nozza, Chief HR Generali Italia: “L’Italia deve avere attenzione all’occupazione delle donne e alla sfida della genitorialità”

“L’Italia ha di fronte delle sfide importanti e sono contenta che ci sia attenzione sulla sfida demografica perché questo porterà il Paese ad affrontare tematiche rilevanti, ma sono ottimista perché ci sono tantissime persone che lavorano per il futuro del nostro Paese”. Così Anna Nozza, chief HR & organization officier di Generali Italia, intervenuta agli Stati Generali della Natalità.

“È vero che i dati demografici sono preoccupanti e noi sentiamo molto questa responsabilità, dando molta attenzione all’occupazione femminile, attenzione ai processi interni di promozione, di decisione per garantire sempre che uomini e donne abbiano le stesse opportunità, abbiamo dato anche molta attenzione alla flessibilità, alle sfide della genitorialità con il supporto in termini di congedo, ma anche tanto supporto al papà perché la sfida si vince non andando in contrapposizione tra uomo e donna ma andando tutti nella stessa direzione”.

“La sfida demografica è una delle principali che il nostro Paese sta affrontando”, aggiunge Nozza. “L’Istat dice che tra 20 anni il numero di over 65 crescerà di 5 milioni e 5 in meno saranno invece in età di forza lavoro. Per questo, aziende e istituzioni lavorino insieme per affrontare meglio questa sfida. Come Generali Italia lavoriamo su 2 fronti: sviluppare nuovi prodotti per andare incontro alle esigenze dei nuovi clienti e dall’altro per mettere al centro il benessere delle nostre persone, sempre con modalità flessibili che permettano di coniugare la vita personale e quella lavorativa”.

Nicola Lanzetta, direttore Italia Enel: “Cerchiamo di rendere sociale la genitorialità”

“Quello che cerchiamo di fare come azienda che è fatta di tecnologie, competenze ma soprattutto di persone, è cercare di migliorarci affinché la persona sia sempre al centro, consentire ai genitori di poter continuare a vivere l’esperienza lavorativa con tranquillità”. Così Nicola Lanzetta, direttore Italia di Enel, intervenuto agli Stati Generali della Natalità.

Tra le cose che la società porta avanti c’è “l’aspetto di rendere sociale l’evento di diventare genitore, ma c’è anche la possibilità da parte dei colleghi di donare permessi e ferie al collega di lavoro, altro aspetto è l’asilo, i contributi economici per le scuole o delle sale all’interno delle nostre sedi”, spiega.

“Spesso mi dicono ma cosa ci consigli a un giovane? Di non ascoltate i consigli, dopodiché dico che ho imparato tre cose: la prima la curiosità, se oggi dovessi fare la sintesi di cosa mi gratifica è l’essere curioso, cercate di conoscere il nuovo, la curiosità è l’animo della vita. La seconda cosa che ho imparato è quella di provarci sempre; infine, sognare”, conclude Lanzetta.

Adriano Mureddu, Chief HR Ferrovie dello Stato: “Aiutiamo i nostri dipendenti a fare il mestiere più difficile di tutti: i genitori”

“Per i nostri 90mila dipendenti mettiamo a disposizione un sostegno economico in termini di welfare, quello che chiamiamo bonus famiglie, che permette di acquistare servizi di welfare per il proprio nucleo familiare. Abbiamo poi dei programmi dove negli ultimi anni hanno partecipato oltre 4mila dipendenti e sono seminari sulla genitorialità, un supporto ai nostri dipendenti nell’avere un aiuto magari nel prevenire il cyberbullismo e per saper cogliere i segnali degli adolescenti. Sono momenti in cui possono confrontarsi con gli esperti e possono apprendere delle skills per fare il lavoro più difficile del mondo: il genitore”. Così Adriano Mureddu, chief HR officier di Ferrovie dello Stato, intervenuto agli Stati Generali della Natalità.

”Mettiamo a disposizione dei nostri dipendenti competenze molto concrete per aiutarli a fare meglio possibile il mestiere di genitori, un mestiere molto difficile se non il più difficile di tutti”.

Per supportare i dipendenti nella gestione familiare, Ferrovie dello Stato agisce su due fronti, welfare e seminari: ”Siamo uno dei più grandi datori di lavoro in Italia. Abbiamo oltre 92.000 dipendenti nel mondo, di cui circa 80.000 in Italia. Mettiamo a loro disposizione servizi di welfare sotto forma di bonus che possono essere spesi per prendersi cura della propria famiglia”, contestualizza Mereddu.

Che poi aggiunge: ”Mettiamo a disposizione servizi molto concreti, anche di aiuto formativo. Ad esempio 500 donne rientrate dalla maternità, negli ultimi dieci anni, hanno partecipato a programmi di coaching con persone esperte che le hanno aiutate proprio in questo momento complicato nella vita di una donna che è quello di rientrare nel mondo del lavoro dopo aver avuto un bambino. E poi mettiamo a disposizione dei seminari. Negli ultimi tre anni e mezzo circa, oltre 4000 dipendenti hanno partecipato a seminari on-line sulla genitorialità, su temi molto concreti e molto attuali, come ad esempio come prevenire il cyberbullismo”, conclude.

Sergio Marullo di Condojanni, CEO Angelini Industries: “Siamo attenti ai giovani e alle famiglie

“Noi come azienda cerchiamo di aiutare le persone a capire come farle stare bene perché stando a proprio agio lavorano anche meglio, siamo molto attenti a giovani e famiglie e diamo strumenti per fare cose, per stare bene, facciamo anche seminari per i genitori, cerchiamo di accogliere le persone, di metterle a proprio agio nel momento più complicato della propria vita ma anche più felice”. Così Sergio Marullo Di Condojanni, Ceo di Angelini Industries, intervenuto agli Stati Generali della Natalità.

“Il primo consiglio che darei ai giovani è quello di non avere paura, la paura può essere un freno o un grande motore. Non vi spaventate, non pensiate che avere paura sia il motivo di non fare, non fatevi frenare, per essere bravi nel proprio lavoro bisogna essere completi come persone e nulla ti rende più completo come fare una famiglia e avere delle responsabilità”, conclude.

Alberto Rivolta, CEO Prénatal: “Dobbiamo creare i presupposti per dare sostegno ai nuovi genitori”

“Proprio in questa sede, un anno fa, agli Stati Generali della NATALITÀ annunciammo che Prénatal e tutte le insegne di PRG Retail Group avrebbero fatto la propria parte per contribuire a contrastare l’emergenza denatalità. Così è stato e così sarà in futuro, ma è evidente che non basterà il nostro impegno nel sensibilizzare e raccogliere fondi per dare una svolta a questa crescente emorragia di genitori. La vera sfida del nostro Paese è creare concretamente i presupposti organici perché nuovi genitori ricevano sostegno e guardino al futuro con la giusta fiducia, sentendosi accolti e supportati da un tessuto sociale partecipe e collaborativo, e non eroi isolati e solitari. L’invito è a esserci tutti e andare nella medesima direzione se vogliamo vedere l’Italia evolvere e rigenerarsi”.

Così Alberto Rivolta, Ceo di PRG Retail Group e Ceo di Prénatal, intervenuto agli Stati Generali della natalità.

Due i progetti concreti messi in atto in questa direzione da PRG Retail Group nel corso degli ultimi mesi: Generazione G – campagna di attivismo sociale promossa su tutto il territorio nazionale da Prénatal e da tutte le insegne di PRG Retail Group (Bimbostore, Toys Center e FAO Schwarz) con il coinvolgimento di Moige – Movimento Italiano Genitori. Grazie alla partecipazione attiva dei dipendenti, dei clienti e delle aziende partner, i 700mila euro finora raccolti consentiranno di assistere entro l’anno 500 famiglie fragili offrendo loro supporto pratico nella gestione quotidiana e consulenza specializzata da parte di genitori esperti.

La seconda azione concreta realizzata da PRG Retail Group è un ciclo di incontri tematici ispirati al welfare di prossimità per prepararsi alla nascita di un bebè. Promosso da Prénatal, dallo scorso febbraio si è svolto nei punti vendita del marchio e ha coinvolto 45 città in 14 regioni.

Il nome del progetto, ‘Nascere insieme’, racchiude un po’ la filosofia con cui PRG Retail Group sta portando avanti queste iniziative per favorire la natalità e aiutare quanti vogliano avere un figlio: con ogni neonato infatti, è il presupposto, nasce anche un genitore, e quest’ultimo va aiutato, perché non si senta, come ha sottolineato Rivolta agli Stati Generali della natalità, un ”eroe isolato e solitario”.

Carmela Bazzarelli, AD Kraft Heinz Italia: “Progettiamo insieme il cambiamento”

“Siamo qui perché crediamo nel cambiamento e nel fare squadra: per poter cambiare dobbiamo metterci insieme tutti con le nostre idee e co-progettare, per un cambiamento più veloce”. Lo dice Carmela Bazzarelli, amministratore delegato Kraft Heinz Italia, durante la IV edizione degli Stati Generali della natalità, in programma all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

Bazzarelli illustra poi un primo bilancio del progetto Adamo, voluto per fare qualcosa di concreto sulla natalità in Italia. “Il progetto Adamo è diventato una rete e l’obiettivo è di impegnarsi tutti”, aggiunge Bazzarelli. “Era partito con noi, come Plasmon. Poi si è allargato. Fare rete significa definire un progetto, obiettivi e misurare, come si fa in azienda. Quello che vogliamo fare con Adamo è trattarlo come progetto di un’azienda e portare all’attenzioni delle istituzioni la competenza nella gestione dei progetti”.

Luciano Sale, direttore HR Fincantieri: “Servono nuovi modelli organizzativi per agevolare le donne”

Lavoro agile, Sale:«Pensare a nuovi modelli organizzativi»

“Il tema delle donne, secondo me, è importante, noi dobbiamo sempre di più mettere le donne nelle condizioni di esprimere il meglio all’interno dell’azienda e non metterle nella condizione di rinunciare al lavoro. Questa è una grande responsabilità che abbiamo, dobbiamo costruire dei modelli organizzativi per fare in modo che non rinuncino alla famiglia oppure al lavoro”. Così Luciano Sale, direttore Human resources and Real estate di Fincantieri, agli Stati Generali della Natalità.

Parlando dei giovani, inoltre, ha spiegato come nel mercato manca “la manodopera e abbiamo lavorato in una logica in cui abbiamo cercato di rendere quei mestieri, come operai e saldatori, più digitali e robotizzati. Abbiamo acquistato 30 robot gestiti da persone in grado, ad esempio, di fare una saldatura meno pesante rispetto al passato”.

“Il progetto Maestri del mare è nato per dare un futuro alla nostra azienda: la manodopera sta sempre più scarseggiando e anche per questo è progettato un corso di formazione con 90 persone, alcune già inserite e altre presto assunte. Bisogna però lavorare sulla genitorialità rendendo sempre più flessibili in azienda gli strumenti che permettono di lavorare da casa anche con gli orari, per gestire figli dalla nascita sino all’adolescenza, bilanciando la vita personale e la professione. Abbiamo posto le basi perché ognuno si possa esprimere per le proprie potenzialità, crescendo dal punto di vista della motivazione”. Spiega Luciano Sale, responsabile personale e real estate Fincantieri.

Il progetto Maestri del mare è “Un progetto di 17mila richieste di italiani che verranno a lavorare come addetti alle costruzioni navali: faranno della formazione per digitalizzazione e robotica, anche per una saldatura meno impegnativa rispetto al passato. Il nostro obiettivo è passare dalla manodopera alla ‘testa d’opera’. La persona che è in grado di utilizzare la macchina è al tempo stesso in grado di fare anche altre attività”, specifica Sale. Il progetto è residenziale: ”I ragazzi fanno formazione nel centro Elis e verranno distribuiti nostri cantieri a livello nazionale, con la possibilità di tornare nei cantieri vicino a casa”, conclude.

Antonio Fazzari, General Manager Fater: “Presentiamo un osservatorio che ascolta i genitori”

”Presentiamo oggi l’Osservatorio di Fater. Abbiamo connesso una community di genitori con un gruppo di esperti in ambito medico, psicologico, pedagogico, sociale, per andare a sondare quelle che sono le esigenze e le tensioni dei genitori oggi in Italia. Il quadro emerso conferma le preoccupazioni della parte socio economica, quindi, bassi redditi, precariato del lavoro, soprattutto sulla parte femminile, ma fa anche emergere opportunità in tutta quella che è la parte più psicologica e culturale. I genitori italiani ci hanno parlato di solitudine psicologica e senso di inadeguatezza”.

Lo dice Antonio Fazzari general manager and chief operating officer Fater, alla IV edizione degli Stati Generali della natalità, organizzati dalla Fondazione per la natalità a Roma.

Dall’ascolto emerge anche la richiesta dei genitori: ”Ci chiedono di essere aiutati attraverso un ecosistema positivo che attraversi aziende e comunità e dia loro delle risposte. Noi di stiamo lanciando il Pampers Village e grazie a questo Osservatorio, si comporrà di tante informazioni, tante risposte, rispetto ai bisogni dei genitori. Un villaggio che diventerà anche fisico e non vediamo l’ora di portarlo in tutta Italia” spiega Fazzari.

“In Italia i nostri prodotti sono in tre case su quattro – riprende – abbiamo un’opportunità straordinaria che è quella di toccare tante persone. Deve però partire da noi, dalla felicità delle persone che sono all’interno dell’azienda. Per questo abbiamo un programma che ha uno speciale focus sui genitori, a partire dal congedo di paternità di tre mesi. Diamo così a tutti i papà di Fater la possibilità di seguire il bimbo, la bimba e la mamma per tre mesi a casa. Prevede un bonus asilo di 250 euro netti al mese, che è un tangibile investimento dell’azienda per stare vicino alle famiglie in un momento in cui le spese sono tante. Ha un programma che segue i genitori da quando ci danno la bella notizia, fino a quando rientrano sul lavoro”.

“E poi forse una cosa che è alla base di tutto: la nostra scelta di dare la disponibilità a fare il lavoro ibrido cinque giorni su cinque, quindi in ogni lavoro che è possibile le persone hanno piena libertà di scegliere dove lavorare e anche con che orari, in modo da integrare, armonizzare al meglio i loro bisogni personali e quelli professionali. Questo, per un genitore, significa concretamente avere la possibilità di portare il bimbo a scuola, andarlo a riprendere, fare i compiti con lui o con lei o portarli a fare sport. È un programma che stiamo seguendo con grande passione che ha bisogno delle idee di tutti perché nessuna azienda è sufficiente”.

Per il general manager and chief operating officer la presenza di Fater agli Stati generali della natalità è fondamentale per ”imparare da chi è più bravo di noi e per mettere a fattor comune le esperienze  che abbiamo fatto”, conclude.

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