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Gianpietro Benedetti (Gruppo Danieli): «Per l’idrogeno ci vuole energia che in Italia manca»

Da tempo ci si interroga su possibili alternative al gas russo. Tra le ipotesi più gettonate c’è quella dell’idrogeno, che però necessita di energia «che noi non abbiamo in Italia». Lo ha affermato il presidente del Gruppo Danieli, Gianpietro Benedetti, a margine di una visita allo stabilimento Abs di Cargnacco del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, e del suo omologo croato Davor Filipovic. «Ci sono i presupposti» per una Hydrogen Valley tra Friuli-Venezia Giulia, Slovenia e Croazia, «ma per fare l’idrogeno ci vuole energia».

«In Slovenia c’è il nucleare, in Croazia il gas. Allora si può fare l’idrogeno. Ma non si può parlare di idrogeno senza aver deciso come si fa l’energia», dice Benedetti. «Il ministro Giorgetti in questi giorni è in Friuli-Venezia Giulia» ha osservato «per una collaborazione più ampia con la Croazia: credo che il Fvg debba guardare a Est in un modo ancora più costruttivo perché da parte croati e sloveni c’è un’ottima positività nel collaborare. Loro hanno soluzioni per l’energia».

Parlando dell’aumento dei costi dell’energia, ha poi precisato: «Non è la guerra in Ucraina ad aver determinato l’aumento dell’energia, ma questo è stato determinato dalla rottura del ceiling su cui hanno puntato America, Canada e Olanda. Da ora in poi l’energia sarà fluttuante più o meno come il petrolio, ma comunque non tornerà indietro perché è libera sul mercato e non sostenuta».

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