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Arriva la modifica all’assegno unico: crescono gli importi e le soglie Isee | L’analisi

Doppio aumento per l’assegno unico e universale, che da questo mese sarà rivalutato in base all’andamento dell’inflazione.

Lo scatto dell’8,1% riguarderà non solo gli importi (a partire da quello base di 175 euro mensili) ma anche le soglie Isee in base alle quali il beneficio viene graduato.

Lo scrive il Messaggero spiegando che il miglioramento effettivo per molte famiglie sarà maggiore e in vari casi a due cifre.

Le tabelle ufficiali non sono ancora state diffuse, ma è noto il tasso di rivalutazione che sarà appunto pari all’8,1% ovvero all’aumento medio dell’indice lo scorso anno.

La scelta è stata di applicarlo agli assegni in pagamento a febbraio, ma con decorrenza dal mese di gennaio: contemporaneamente scatteranno gli ulteriori incrementi decisi con la legge di Bilancio, che riguardano i bambini di età inferiore a un anno, i nuclei con 3 figli (e Isee non superiore a 40 mila euro) e la maggiorazione forfettaria per le famiglie con 4 figli. In tutti questi casi l’aumento sarà del 50%, che si aggiunge naturalmente all’effetto della rivalutazione.

Attualmente l’assegno base per il figlio minorenne è di 175 euro al mese, riconosciuto ai nuclei con Isee non superiore a 15 mila euro.

Al di sopra di questa soglia l’importo decresce gradualmente di 0,5 euro al crescere di 100 euro del valore dell’indicatore. In base alla legge che ha istituito l’assegno la rivalutazione riguarderà sia la somma riconosciuta che le soglie.

Dunque si avrà diritto a poco più di 189 euro fino a 16.215 euro di Isee, mentre il tetto massimo salirà a 43.240 euro, con un Assegno unico di circa 54 euro.

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