Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Antonio Patuelli, presidente dell’Abi: “Gli stati resistono alle fusioni, ma poi il mercato vincerà”

“Il mercato alla fine vince sempre”. Antonio Patuelli, presidente Associazione Bancaria Italiana (ABI), guarda così al caso Unicredit-Commerzbank e alle grandi partite italiane. Il presidente dell’Abi, in un’intervista a “La Repubblica”, osserva il consolidamento nazionale ormai vicino ai limiti consentiti dall’Antitrust e sposta l’orizzonte sul terreno europeo.

Lo fa mentre i bilanci trimestrali delle banche continuano a macinare utili. Ma Patuelli vede anche le incertezze delle imprese, il rallentamento degli investimenti e gli effetti lunghi delle tensioni geopolitiche.

“Sono convinto che il mercato alla fine vince sempre — spiega Patuelli —. Perché il mercato è costante e ha una durata ben superiore a quella delle fasi politiche, che sono più brevi. Inoltre, nell’Ue vi sono delle regole, l’Unione bancaria non è completa, ma esiste, è nata operativamente nel 2014. In più di un decennio la prevalenza degli organismi europei è stata riaffermata più volte.

È chiaro che ci possono essere delle resistenze, ma anche in questi giorni ho visto le autorità europee rilanciare con forza la necessità di avere dei campioni continentali in grado di competere con i campioni mondiali — aggiunge Patuelli —. È una delle sfide più importanti per le principali banche italiane e dell’Ue.

Sono convinto che sia il mercato a muovere tutto — conclude Patuelli —. I capitali li ha tirati fuori il mercato. E la Repubblica italiana sta per mettere sul mercato le sue residue partecipazioni bancarie. Non vedo questa fase come quella in cui la Repubblica ricompare nelle banche. Anzi”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.