Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Alfredo Mantovano, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: “Con la riforma i magistrati restano liberi ma basta a sciatterie, negligenze, inadempienze”

“Evitiamo polemiche ed equivoci. La riforma non punta a far sì che la politica condizioni il contenuto delle decisioni giudiziarie.

La magistratura continuerà ad essere autonoma e indipendente e l’articolo centrale della riforma, l’art 104 della Costituzione, si fonda sui due pilastri dell’autonomia e dell’indipendenza.

La riforma punta però a considerare in modo diverso l’insieme di sciatterie, negligenze, inadempienze che hanno portato poi a casi clamorosi.

Come quello della famiglia nel bosco, in cui il tribunale per i minorenni mostra una certa aggressività verso la famiglia fino a separare i bambini dai genitori.

O il caso del bambino di 9 anni, Giovanni, ucciso dalla madre a coltellate nonostante nei confronti della madre si fossero accumulate migliaia di pagine rimaste lì senza conseguenze, tra gli atti giudiziari, di aggressioni altrettanto pericolose della madre verso il bambino.

È questa negligenza, non il contenuto delle decisioni, che la riforma della giustizia punta a smontare”.

Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano a 24 Mattino, su Radio 24.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.