“Evitiamo polemiche ed equivoci. La riforma non punta a far sì che la politica condizioni il contenuto delle decisioni giudiziarie.
La magistratura continuerà ad essere autonoma e indipendente e l’articolo centrale della riforma, l’art 104 della Costituzione, si fonda sui due pilastri dell’autonomia e dell’indipendenza.
La riforma punta però a considerare in modo diverso l’insieme di sciatterie, negligenze, inadempienze che hanno portato poi a casi clamorosi.
Come quello della famiglia nel bosco, in cui il tribunale per i minorenni mostra una certa aggressività verso la famiglia fino a separare i bambini dai genitori.
O il caso del bambino di 9 anni, Giovanni, ucciso dalla madre a coltellate nonostante nei confronti della madre si fossero accumulate migliaia di pagine rimaste lì senza conseguenze, tra gli atti giudiziari, di aggressioni altrettanto pericolose della madre verso il bambino.
È questa negligenza, non il contenuto delle decisioni, che la riforma della giustizia punta a smontare”.
Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano a 24 Mattino, su Radio 24.








