“Per un Paese manifatturiero come l’Italia avere energia sicura, disponibile e a costi sostenibili è una condizione ormai imprescindibile per la crescita delle nostre imprese e per le famiglie”.
Così, in una nota, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio sull’ok della Camera al nucleare.
“Bene hanno fatto il governo e il ministro Pichetto a riaprire il dibattito sul nucleare che oggi è nucleare di nuova generazione quindi sostenibile, pulito, sicuro ed efficiente anche nel rispetto totale dell’ambiente”, ha aggiunto.
“È vero che servirà qualche anno, ma dobbiamo partire perché in questo modo saremo in grado di rilanciare la competitività delle nostre imprese che oggi subiscono il peso del costo dell’energia anche sui mercati internazionali – ha proseguito – ed è particolarmente vero in Piemonte, dove siamo al paradosso di pagare l’energia molto di più di quanto non fanno i nostri vicini di casa francesi, e questo vale per i cittadini e per le aziende, ma di condividere i loro stessi rischi nel caso di incidenti, che ci auguriamo non capitino mai, perché le polveri e gli effetti ambientali di quegli eventi non conoscono i confini politici dei Paesi”.
“Questo vuol dire che condividiamo tutti i rischi del nucleare se ancora ci sono, ma non ne condividiamo nessun beneficio.
Ed è l’assurdità dell’assenza di politica energetica nel nostro Paese per troppi anni e su cui oggi finalmente, senza pregiudizi ideologici, l’Italia cambia pagina”, ha concluso Cirio.








