“La strada per il nucleare non è più rimandabile ed è fondamentale anche a Nord Est”.
“Così”, afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervistato dal Messaggero Veneto.
“Ormai tutti ne sono consapevoli e persino la Commissione esorta gli Stati a percorrere la strada del nucleare di nuova generazione.
Noi l’abbiamo detto subito: occorre realizzare un nuovo mix energetico fondato su fonti proprie, con più rinnovabili con tutte le tecnologie — l’anno scorso abbiamo registrato un + 25% della produzione di energia elettrica da fotovoltaico — ma anche puntando sugli small modular reactor, piccoli reattori puliti e sicuri, realizzati su base industriale, adattabili, componibili e trasportabili in un container, per essere installati dove imprese, distretti e comunità locali lo richiedano.
E anche i soliti detrattori hanno capito quanto sia stata importante Transizione 5.0, che ha incentivato l’efficientamento energetico delle imprese e l’auto-produzione di energia da fonti rinnovabili per l’autoconsumo, per attenuare l’impatto dei costi energetici”, ha concluso.








