“Il fatto che torni in mani italiane è certamente importante: si tratta di un impianto strategico che abbiamo tutelato in un passaggio difficilissimo, con un uso sapiente della golden power e un intervento legislativo che lo ha messo in sicurezza quando ormai in molti ne pronosticavano la chiusura come effetto del sistema sanzionatorio europeo nei confronti della Russia.
È stato il primo decreto della nostra legislatura che ha dato il segno di come sia finalmente tornata una politica industriale, e l’acquisizione da parte di Ludoil lo conferma”.
Lo ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a ‘La Sicilia’, riferendosi all’accordo tra Ludoil e Goi Energy per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza del complesso di raffinerie di Isab, a Priolo Gargallo.
“Siamo in attesa della notifica già annunciata dall’acquirente, ai sensi della normativa.
Peraltro, l’esercizio dei poteri speciali segue procedure che non possono essere rese pubbliche”, ha aggiunto riferendosi alle garanzie che saranno chieste a Ludoil nel merito dell’acquisizione, che è vincolata all’esercizio dei poteri del cosiddetto Golden power da parte del governo.
“Ma l’esperienza di questi tre anni, e anche quella di Isab, dimostra che sappiamo esercitarli al meglio per garantire investimenti, continuità produttiva e occupazionale, nonché gli approvvigionamenti.
La golden power è diventata un asset importante per garantire la sicurezza economica e sviluppare una più ampia strategia industriale.
In questi mesi, quando in molti dubitavano, ho sempre risposto che la situazione era sotto controllo.
I fatti lo dimostrano”, ha osservato Urso.








