Le correzioni che stanno subendo i titoli tecnologici sul mercato borsistico sono un indice degli eccessi di valutazione e dell’eccessiva concentrazione settoriale del mercato.
Ormai le prime dieci società quotate negli Usa sono concentrate nel digitale e nell’intelligenza artificiale.
Dopo la quotazione monstre di SpaceX, che ha subìto una correzione, sono annunciate altre fantastiche quotazioni e molti investimenti in attività correlate: data center, piattaforme digitali, centrali elettriche per alimentare l’Ai, sistemi per utilizzare acqua per il raffreddamento delle centrali ecc.
Questi investimenti hanno generato debiti giganteschi e assunzioni di rischio diffuse che impatteranno su tutto il mercato finanziario.
Quando il mercato si concentra in pochi comparti e raggiunge valutazioni eccessive, il rischio di una caduta aumenta, tanto più che di questi investimenti solo alcuni riusciranno a generare profitti tali da giustificare le quotazioni, mentre altri finiranno per ridimensionarsi bruscamente, generando cadute di reddito, insolvenze e fallimenti.
È così che si manifesta lo scoppio di una bolla, che rischia di produrre una crisi recessiva non dissimile da quella del 2008 legata ai mutui subprime.








