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Franco Venturini (Corriere della Sera): «Trattato Macron-Draghi: pegno di ottimismo»

In Europa tirano venti minacciosi, ma il trattato che Emmanuel Macron e Mario Draghi sottoscriveranno al Quirinale è un pegno di ottimismo. Lo sostiene Franco Venturini, che il Covid mette a rischio la ripresa economica, spaccando «l’Unione europea tra Est e Ovest e tra Nord e Sud».

«I migranti teleguidati da Minsk (e da Mosca) premono sui confini polacchi, che sono anche quelli dell’Unione. La nevrosi assedia Bruxelles sul declino dello Stato di diritto tra i Paesi membri, a Varsavia come a Budapest. Resta irrisolto il rapporto con l’America di Joe Biden che in politica estera somiglia troppo a quella di Donald Trump. Ne trae slancio la voglia di “autonomia strategica”, ma senza danneggiare la Nato e senza dire come», afferma sul Corriere della Sera.

«Sulla questione dirimente del che fare con Xi Jinping e con Vladimir Putin, c’è voglia di dialogo ma è evidente la crescente invadenza delle controparti. E le società civili sono scosse da movimenti populisti eversivi. Non è questo il clima giusto, potrebbe dire qualcuno, per dare valore e credibilità istituzionali a una amicizia transalpina che in passato ha dovuto superare prove molto severe. E invece sì. È il momento giusto perché il punto di riferimento chiamato Angela Merkel sta per uscire di scena. È il momento giusto perché Macron conta di restare in aprile presidente della Francia, e vuole avere le spalle coperte».

«È il momento giusto, soprattutto, perché a Roma c’è un premier come Draghi, totalmente affidabile, in grado con il suo prestigio personale di rimettere l’Italia al centro delle questioni europee e insieme di garantire lealtà e amicizia all’America. S’intende, un patto di amicizia non presuppone oggi e non presupporrà in futuro una piena identità di vedute e di azioni, ma il messaggio di fondo dell’intesa italo-francese accanto a quella francotedesca è questo: che l’Europa di oggi, se vuole sopravvivere, deve poter contare su legami forti e credibili tra le Nazioni principali che ne fanno parte.

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