La filiera meccanica è uno dei settori più strategici del tessuto produttivo italiano ed è per questo che va supportato in questa Fase 2 di questa emergenza sanitaria. Questo è l’intento di Ubi Banca e Fincantieri che hanno siglato un accordo che consentirà ai fornitori della filiera e delle società controllate direttamente da Fincantieri di accedere al credito facilmente e con soluzioni agevolate. “La filiera della meccanica e della componentistica – ha detto Marco Mandelli, responsabile della divisione Corporate & Investment Banking di Ubi Banca – è storicamente rilevante per il sistema produttivo del Paese e abbiamo deciso di intervenire tempestivamente, insieme ad un’azienda leader del settore come Fincantieri, per tutelare la competitività di un comparto strategico. La nostra banca – ha continuato – è strutturata per adeguare le proprie strategie ai venti del mercato ed è in grado di supportare le aziende che devono reagire ad una nuova crisi economica globale”.
L’accordo mira a sostenere, in particolare, alcune categorie specifiche come montatori, impegnati nelle prestazioni di montaggio presso gli stabilimenti di Fincantieri; fornitori semplici, impegnati nella consegna di materie prime, semilavorati, componentistica; forniture di impiantistica, arredamenti e impianti complessi.
Entrando nel dettaglio dell’accordo, grazie alla sinergia con Ubi Factor (società del Gruppo Ubi), sarà possibile per Fincantieri consentire ai fornitori di fare ricorso al factoring indiretto, permettendo così di cedere i crediti commerciali e ottenere liquidità per proseguire la propria attività imprenditoriale. Il plafond previsto per tale attività è di 50 milioni di euro. Ubi Banca garantirà una linea di credito per anticipo contratti a favore del fornitore cedente e supporterà le imprese attraverso una consulenza strategica e un’offerta di credito innovativa per ottenere nuova liquidità e far fronte ad esigenze specifiche dettate anche dal difficile contesto economico.








