«Spero che sul Recovery Fund troveremo una soluzione tra i 27 Paesi, ma se non sarà così troviamo una soluzione a 25». Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione Ue con delega al Green Deal, avvertendo che «non possiamo uscire da questa crisi senza solidarietà».
Nell’intervista, Timmermans ha anche accennato alle relazioni tra Usa e Ue dopo la vittoria di Joe Biden: «È una svolta, ma non soltanto sul clima. Per 50 anni gli Usa hanno considerato importante avere un’Europa unita e forte. Invece il presidente Donald Trump ha pensato che fosse nell’interesse degli Stati Uniti avere un’Europa fragile, spaccata. Ora c’è un presidente che è tornato alla posizione americana tradizionale. Sul clima ha già annunciato la buonissima notizia che rientrerà negli accordi di Parigi», «insieme agli Usa possiamo veramente cambiare le cose».
Il Green Deal, spiega, resta il cuore della ripresa, «è diventato anche il progetto alla base della ricostruzione europea dopo la crisi. I cittadini vedono il cambiamento climatico e ci spingono a intervenire. Abbiamo bisogno della legge sul clima per dare certezza. Anche le PMI ci chiedono stabilità. Per questo è importante che giovedì il Consiglio Europeo trovi un accordo sul taglio del 55% delle emissioni al 2030».
Sulle priorità italiane per il Recovery Fund, afferma, «sarà l’Italia a decidere. Questo governo saprà certamente scegliere ciò che è meglio fare per l’Italia. Una potenza industriale come l’Italia sa esattamente come introdurre un’economia circolare, cosa fare per la transizione energetica, per sviluppare l’idrogeno, sa che i cittadini vogliono trasporti puliti per le città. In Italia c’è un livello scientifico e industriale molto alto che permetterà di mettere a punto progetti che potranno essere di esempio anche per altri Paesi».








